Ne avevo viste alcune in rete, ma non mi era mai capitato di avere abbastanza resti di filo per provare. Finalmente, sistemando un po' i fili, ho trovato fondi di gomitoli di acrilico, nei colori che preferisco usare nei campioni, nelle prove "da bambola". Così, per i giochi protagonisti delle avventure fantasiose della "nativa digitale", ho cominciato a realizzare una copertina colorata: si realizza un rettangolo per volta. Si comincerebbe con un quadrato, ma il colore che avevo scelto non bastava, almeno non senza unione. Scelti i primi due colori, si prosegue agganciando il nuovo filo su uno dei lati lunghi, a piacere. Per sapere qual è il diritto, ho lavorato qualche riga a punto tunisino, puntando fra le maglie, mentre il resto è a maglia bassa e mezza maglia alta. L'alternanza di colori e di punti può continuare fino a raggiungere la grandezza desiderata. Insomma, finché non finisce il filo!
Ecco il risultato, testato da un pony di peluche. Sentiremo i commenti della padroncina e delle sue bambole, che chiedono già anche nuovi vestiti.
Ecco il risultato, testato da un pony di peluche. Sentiremo i commenti della padroncina e delle sue bambole, che chiedono già anche nuovi vestiti.

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