Visualizzazione post con etichetta 50 grammi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 50 grammi. Mostra tutti i post

venerdì 27 giugno 2014

Il cestino della nonna

È qualche tempo che questo cestino mini mi passa fra le mani: riesumato da chissà quale corredo "antico", è persino difficile risalire a chi, in famiglia, possa averlo realizzato.
Una base con un motivo "a girandola", tutto maglia bassa e catenelle, prosegue con i ventaglietti... Annodati.
Immagino un utilizzo da tavola, ma per cosa? È piccolo persino per la pagnottella personale, ma, colorato e personalizzato, diventerebbe perfetto per contenere un bicchierino porta candela, oppure come bomboniera e poi mini svuota tasche da scrivania.

giovedì 1 maggio 2014

Una cuffietta color crema per Sofia

E' quasi un piccolo basco, la cuffietta realizzata al volo con un cotone morbido color crema per Sofia, la piccola della nostra pediatra.
Si parte dal cocuzzolo di questa montagna che alla fine ricorda una meringa, poi si scende seguendo le venature, qui sei invece di otto, segnate da due nocciolini lavorati con basi congiunte.
Gli aumenti vanno fatti fino a raggiungere l'ampiezza desiderata: non avendo la piccola modella a portata di mano, ho tenuto conto delle indicazioni standard che danno fino a 12 mesi un giro testa di circa 42 centimetri. Poi si prosegue senza più aumentare, a piacere, per una lunghezza che sarà quella che avvolgerà la testolina
Alla fine si chiude con quattro o cinque giri a maglia bassa, evitando magari il punto gambero o il bosnia che rendono meno elastico il bordo, e il cappellino è pronto.

lunedì 28 aprile 2014

La sciarpa collana a fiori di Stefania

Ne avevamo parlato a "Jeux de dames" su bobine.tv, ma ci tenevo a mostrarvi come può venire la collana di fiori in lana. Dato il colore verde scuro, un gomitolo già iniziato (quindi meno di 50 grammi) di puro merinos Zara, ho aggiunto una dozzina di perle di vetro, verdine, bianche e trasparenti, infilate alle due estremità del filo e cucite al centro di un fiore ogni quattro. La lavorazione è semplice e d'effetto: Stefania ne è stata molto contenta, dice, soprattutto per questi giorni di primavera in cui un pochino di lana attorno al collo a volte può ancora fare piacere.

venerdì 18 aprile 2014

Di farfalle e prati. Una pochette per Patrizia

Dato che su Bobine.tv si era parlato del punto foglia, mi è tornato in mente un lavoretto di qualche tempo fa e ho provayo a riproporre la pochette, o porta cellulare,  non in cotone ma in lana acrilica,  per un effetto più vaporoso.
L'idea era di decorare questa sorta di praticello con fiorellini, ma sarebbero venuti troppo piccoli, quasi "stonati", se realizzati in cotone sottile.
Così ho sfogliato una raccolta di schemi giapponesi (forse) che avevo trovato in rete ed ho scelto questa farfalla, piccola, semplice e veloce da realizzare.

lunedì 20 gennaio 2014

Bustina trovatutto

È un'idea semplice: una bustina, un sacchettino, abbastanza piccolo per le caramelle ma grande a sufficienza per un cellulare o un pacchetto di fazzoletti.
Ne ho realizzate due versioni, entrambe per persone con il nome che inizia con la "P": quel che ancora non mi convince è la lettera ottenuta lavorando con punto tunisi rovescio. Nel primo caso, in arancione melange, è su una base a punto tunisi maglia; nel secondo, in rosa carico, è su base a punto tunisi diritto. Diciamo che avrei voluto un contrasto maggiore.
La lavorazione è una striscia unica, da dietro a davanti, con un punto a contrasto sulla base, insomma nelle 5-6 righe centrali. Dal momento che il sacchettino è piuttosto stretto, si può usare un uncinetto di lunghezza... normale, l'importante è che l'uncino non sia troppo prominente e la lunghezza sempre con lo stesso diametro.
Per chiudere i lati, ho ripreso le maglie, creando così altri due lati con lo stesso punto, maglia o diritto.
Per rifinire, ho realizzato un passanastro e chiuso con due giri di punto Bosnia, mezza maglia bassa puntata dietro.

lunedì 24 giugno 2013

Sembra tricot ma... Un po' lo è: ecco il punto "maglia" tunisino

Sto sperimentando, confesso.
Presa da mille cose non ho più postato granché, ma proseguono le puntate su bobine.tv del video corso: ogni mercoledì un nuovo appuntamento con "Jeux de Dames - uncinetto".
La tecnica ha origine nella notte dei tempi, si mescola con aghi e ferri a punta, e gli attrezzi del mestiere più vari spuntano da ogni parte del mondo. Così, tanto per riprendere un po' la manualità con il punto tunisino, ho recuperatoun pochino di cotone "Primavera" di "Cigno nero" per una pochettina da tenere in borsetta per proteggere cellulare, occhiali,  o trovare facilmente caramelle e fazzoletto.
Ho usato due varianti di punto tunisino, che sembra leggero come maglia ma ha uno spessore al rovescio che rende più consistente il lavoro.
Si tratta, alla fine, di una striscia poi chiusa ai lati e rifInita con un giro a maglia bassa, uno a passanastro e poi ventaglietti. Un nastro per chiudere ed è fatta.
Il segreto? Lavorando solo su venti maglie, ho usato un uncinetto "normale" in bambù, liscio per caricare le maglie all'andata e con un uncino ben scavato per chiuderle al ritorno.

giovedì 4 aprile 2013

Esperimenti: il porta cellulare con tessuto d'antan

Lavorare ad uncinetto su tessuto naturale non è facile: semplice sì, ma difficile perché la trama a volte non "tiene".
Ci abbiamo provato.
Barbara Rosset mi ha concesso qualche ritaglio di preziosissimo tessuto artigianale, prodotto in Valle d'Aosta, e abbiamo cominciato gli esperimenti.
Piccolo piccolo, ecco nascere il primo porta cellulare (ho pensato all'iPhone). Ho usato un cotone color panna e punti molto semplici. Per la chiusura, un laccetto fatto di catenelle si aggancia ad un bottone in tinta.
Poi ci siamo lanciate nella ricerca del contrasto. Cotone arancione, lavorato direttamente sul tessuto, senza orlo, e in pochi giri la "calzina" è fatta. In questo caso non c'è chiusura ma si potrebbe prevedere una catenella lunga.
L'esperimento continua!

mercoledì 13 marzo 2013

Con tutto l'amore in testa

Mi piaceva l'effetto a cuoricini di questo disegno bicolore, così l'ho provato.
Forse ho utilizzato un filato troppo sottile, forse colori poco contrastanti, uncinetto numero 3 con un bianco elasticizzato ProFilo puro merinos e un verde acqua "Grignasco Golf" 70% lana e 30% acrilico. 
Il difetto dello schema, molto bello nella realizzazione e facile da interpretare, è che ogni due righe bisogna tagliare il filo a fine riga per cambiare colore... sul lato opposto. 
Intanto ho chiuso il lavoro creando una fascetta calda e delicata. Penso però di riprovare questo disegno, aggiungendo una riga del colore principale, per ovviare al taglio del filo. Forse starebbe bene, al posto del ventaglietto, una coppia di nocciolini. Vedremo.

domenica 3 febbraio 2013

Nero e bianco, moda uomo

Avevo appena chiuso l'ultimo punto, quando ne ho visti di simili in una vetrina del centro. Per fortuna l'uomo di casa, sempre galante, ha subito commentato "ma quelli sono fatti a macchina". Sciarpona e cappellino simil coste, in misto mohair (30% mohair 70% acrilico) nero con un filo bianco trovati da www.filationline.it sono andati immediatamente andati a scaldare testa e gola dell'uomo di casa. Temo però che non appena deciderà di ridurre la chioma alla Branduardi il cappellino risulterà grande, ma finché lui è contento...
Ho lavorato la sciarpa nel senso della lunghezza, uncinetto numero 7 nonostante il filo non troppo spesso, alternando maglie alte in rilievo davanti e dietro, per ottenere colonnine/costine in rilievo da entrambi i lati. 
Per il cappellino ho seguito il solito schema e come motivo ho lavorato in rilievo la seconda maglia dell'aumento: un bel modo per evitare di contare! Su richiesta del destinatario ho poi aggiunto sei righe di bordo alternando maglia alta e in rilievo. 
Per il cappellino ho usato un uncinetto numero 5, temendo che una lavorazione troppo morbida tenesse meno caldo. Invece con il 7 si vede meglio la particolarità del filato che resta più morbido e vaporoso. 
Con una lana simile, ma violetta, ho iniziato per l'ennesima volta una sciarpa che vorrei tenermi: riuscirò entro la fine del freddo?

domenica 30 dicembre 2012

Una nuvola contro il freddo


Eccola finita, la sciarpa in mohair sfumata di viola! Soffice e leggera, circa 50 grammi di lana, l'ho lavorata con uncinetto numero 5 e senza stringere troppo i punti. Il disegno a foglie, o diamanti secondo la fantasia, è quello di cui vi avevo già parlato.
Devo dire che il risultato è piuttosto soddisfacente, sia nella lavorazione che nell'aspetto finale, tanto che in un primo tempo volevo tenermela! Invece partirà in destinazione Chiara, per proteggere la sua bella voce, assieme ad una borsa in lana cotta color ottanio, ripreso da alcune sfumature della lana. Non amo particolarmente il verde nell'abbigliamento (bisogna chiamare i colori con il loro nome!), ma l'abbinamento mi pare ci stia. Sentiremo l'interessata. 
Intanto posso cominciare a pensare ad un altro progetto super morbido e leggero, dato che un po' di lana mi è rimasta. 
E poi ci sono altri "en cours" di cui vi devo ancora parlare... La nativadigitale dice che una lana ha "i bottoni", ma sono in realtà lurex e paillettes: non pensate a nulla di kitch, anzi!
Qui sopra, per tornare al tema del post, c'è la sciarpa così come viene: aperta e chiusa. Le due punte sono piuttosto lunghe, ma l'ho pensata sia come accessorio da tutti i giorni, sia per proteggere una scollatura generosa quando si esce da teatro.
Questo è quanto. E per il resto bisogna aspettare ancora qualche giorno.
Sorpresa!

domenica 9 dicembre 2012

Un bel motivo per tenere le idee al caldo

Se si raffreddano le idee è un bel problema!
Così, per far vedere che in queste settimane di silenzio sul blog non sono stata con le mani in mano (anzi!), ecco il cappellino in pura lana merino superfine "Zara", di una morbidezza che anche un uomo può apprezzare...
Scherzo, naturalmente, ma mi sembrava giusto poter realizzare un regalino prenatalizio anche per l'uomo di casa: uno scalda idee nuovo nuovo e originale.
Il motivo bicolore è molto semplice: su una base di maglie alte, si realizza l'ultimo giro con *due maglie alte e una catenella, saltando una maglia di base* e si ripete da * a * fino alla fine.
Chiudendo il giro con mezza maglia bassa, si cambia colore e si prosegue per tre righe o giri.
Primo giro: * una maglia bassa tra le due maglie alte della riga precedente, sulla catenella due maglie alte, ma puntando sulla riga ancora sotto *, da * a * fino alla fine.
Secondo giro: una maglia alta in ogni maglia di base.
Terzo giro:  *due maglie alte e una catenella, saltando una maglia di base* e si ripete da * a * fino alla fine. Al termine del giro si cambia di nuovo colore.
Per il bordo, ho optato per un punto granito (o punto riso, come lo chiama Emanuela) ma alternando i colori nella riga centrale.
Un giro di punto gambero con colore a contrasto ed ecco fatto il cappellino per tener calde le idee!

domenica 21 ottobre 2012

E' già ora di preparare i regali / Petits lutins au travail

Secondo voi i piccoli aiutanti di Babbo Natale quando si mettono al lavoro?
Come periodo dovremmo esserci, anzi diversi amici commercianti mi riferiscono che si raccolgono già i regali di Natale! C'è chi punta sull'abbigliamento, con sciarpe originali oppure la "borsa nella borsa"; c'è chi mette da parte profumi, accessori, oggetti per la casa utili o inutili. Ci sono poi quelli che, con la scusa di trovare il prodotto migliore, assaggiano e degustano dolci e cioccolato, per poi ordinarne quanto basta a coccolare i parenti più cari e gli amici più simpatici.
Ogni regalo, però, ha bisogno di una confezione adatta. Ancor meglio se la confezione fa la sua bella figura e poi si può riutilizzare con  un po' di fantasia.
Così ho trovato, da Ambra e dopo lunghe consultazioni, una ciniglia rossa da 2 mm e mi sono cimentata anche io.
La ciniglia, devo dire, è davvero bella: ho avuto bisogno di disfare un pochino ed ha resistito benissimo, senza disfarsi come al solito.
Elastica al punto giusto, morbida al tatto, di un colore rosso lucente goloso quanto un cesto di fragoline di bosco.
Per iniziare, ho imbastito un sacchettino a base tonda, tutta a maglia alta e con un bordo a ventaglietti, da riempire di caramelle, per avere l'effetto di un piccolo sacco doni di Babbo Natale, oppure da usare per rivestire un vasetto di marmellata, confettura o crema di nocciole.
La sperimentazione natalizia continua!

lunedì 15 ottobre 2012

La sciarpa della principessa delle nevi / Cachecol pour la princesse des neiges

Bianco candido. Fosse per me lavorerei (quasi) solo bianca lana, morbida, elastica, gonfia...
Con meno di 50 grammi di pura lana ProFilo e un uncinetto numero 4 ho improvvisato questa sciarpina per la nativadigitale. E' lavorata sulla lunghezza, circa 70 centimetri, con un punto fantasia preso su una raccolta punti Rakam. Come avvio di base ho utilizzato una evoluzione del "foundation single stitch" che ricorda, sul dritto, la chiusura a punto gambero.
Poi ho ripreso i punti su un lato lasciando uno spazio di catenelle per infilarci l'altro estremo della sciarpa ed avere una chiusura facile e senza nodi.
Un gioco di diminuzioni e la sciarpa è conclusa.
Va bene per la piccola di due anni, ma starebbe anche alla mamma :-)

domenica 30 settembre 2012

Cosa vedo? Un iPhone in borsetta

Mentre la gente impazziva per il nuovi iPhone5... Mi arrovellavo per trovare i bottoni giusti per questo porta cellulare fatto a borsina, ideato dopo averne fatto cadere uno.
All'inizio ho scelto la strada più semplice: una striscia abbastanza lunga, 6 righe a maglia alta - 6 a punto conchiglia e ancora 6 a maglia alta. Ho scelto la fettuccia bianco ottico di Ambra di filationline.it e un uncinetto numero 5. Poi...
Poi sono venuti i dettagli. 
La pattina di chiusura è di nuovo a punto conchiglia, ma con diminuzioni laterali e un'apertura sufficiente a far passare un bottone nell'ultima conchiglia. 
Ho piegato la striscia seguendo le dimensioni dello smartphone e creato lo spessore lavorando direttamente sui lati le maglie alte, che servivano anche a chiudere la striscia. Da un lato ho continuato per ottenere la tracolla. 
Sull'altro lato ho aggiunto due passanti fatti di catenelle.
Alla fine i bottoni: uno più elaborato per la chiusura della pattina, e un secondo, piatto e quasi invisibile, per regolare e fermare la tracolla alla lunghezza voluta. Anzi per cambiare a piacere in ogni momento!

venerdì 25 maggio 2012

Encours: lana giallo sole per un bottom up

Il giallo mi piace. Piace anche alla nativa digitale. Perciò, quando dalla cesta è rispuntato questo Grignasco color del sole (50% lana e 50% acrilico) ho cominciato a pensare cosa farne.
Chissà come, ce n'è solo una matassina, 50 grammi appena. Farne presine mi dispiaceva, così mi sono lanciata in un bottom up traforato che, se va bene, sarà un gilet leggero.
In realtà 50 grammi basterebbero per una taglia neonato, chissà per un 24 mesi... È vero, ci sono cuccioli nuovi in arrivo o appena nati, ma per loro ci vogliono fibre tutte naturali. Perciò...
Incrocio le dita e porto a spasso questo raggio di sole, cercando di ritagliare spazi dal lavoro. A breve la conclusione dell'avventura.

giovedì 29 marzo 2012

Cappellino meringa / Bonnet meringue nouveau né

Stanno arrivando bimbi nuovi e, ricordando tutti i bei regalini ricevuti dalla nativadigitale, non posso che mettere mano ai miei gomitoli per realizzare qualche piccolo benvenuto,
Così, da un gomitolo di pura seta dimenticato, è nato il "cappellino meringa", bianco, spumoso, con il suo bel ciuffetto e un punto "grain de blé" che visto a testa giù offre un effetto davvero simpatico.
Allora ci vuole un gran benvenuto per tutti i piccolini in viaggio o appena sbarcati in questo mondo di matti.

Per il punto "grain de blé" (chicco di grano):
1° giro: a maglia bassa
2° giro: due catenelle per iniziare, una maglia bassa e un'altra puntata una riga sotto, continuare fino alla fine (meglio se su numero di maglie pari).
Ripetere il secondo giro.

mercoledì 14 marzo 2012

Coprispalle pon pon ortogonale

Per diverso tempo mi sono chiesta, a scuola, a cosa mi sarebbe servita la geometria, convinta del suo significato arcano di struttura fisica di tutte le cose. Ecco, lo studio di punti, curve e piani serve a progettare i lavori a maglia e uncinetto!
In fondo si tratta di calcolare proporzioni e proiezioni dal momento che chi si dedica al tricot (e al crochet, se vogliamo fare distinzioni) passa la parte progettuale a calcolare punti e proiettare piegature, perché in genere non ama cucire ma ambisce al risultato ottenuto tutto d'un pezzo, o quasi.
Così ho fatto metaforici salti di gioia quando ho trovato questo coprispalle che Laura descrive come "una semplice proiezione ortogonale".
Al mercato, nel mitico banco biellese, ho trovato un po' di quel filo assurdo con pon pon minuscoli che mi incuriosisce da un po': il timore che non sia molto adatto ai lavori all'uncinetto è piuttosto fondato, ma ho voluto provarci lo stesso.
Sto seguendo le istruzioni dello schema, riducendo le proporzioni al 60% perché la mia modella preferita è pur sempre la nativadigitale, 18 mesi quasi 19.
Il filato è un Lane Cervinia, "Fashion Giada", tutto poliammide ma molto morbido e colorato. Lavorando con un uncinetto numero 10 tutto sommato i pon pon fanno i bravi e si trovano da soli una collocazione, ma per non diventare matta ho scelto di lavorare a maglia alta puntando fra le due maglie della riga precedente. Così è anche più facile contare.
Il lavoro procede veloce, anche nella semioscurità in cui lavoro di solito per non disturbare il sonno dell'angioletto.
In foto si vede un primo risultato, mentre lo schema è così come l'ho trovato. Ringrazio davvero Laura di Lana e cotone perché questo suo modello riesce a soddisfare sia la casalinga sia la ricercatrice che convivono in me.

mercoledì 8 febbraio 2012

Encours: Cappellini frutti di bosco / Bonnets préma petits fruits

L'ispirazione è arrivata con l'ultima newsletter di Crochodile, sempre piena di risorse: i mini cappellini per prematuri, e il doppio diminutivo ci vuole, tanto sono "mignon".
Così ho di nuovo tirato fuori la lana Grignasco Bambi, che trovo sempre cara ma è così fine da lavorare, ed ho iniziato il mini progetto "layette petits fruits", corredino frutti di bosco. In realtà un pezzettino c'era già, in misto cashmere, ma avevo bisogno di un po'... di soddisfazione immediata.
E poi il pacco per Cuore di maglia è lì da spedire, vorrei aggiungere qualcosa alle babbuccine e copertine offerte dalle gentili signore del "giovedì alla Collegiata di Sant'Orso". Non ci siamo ancora conosciute ma il mio tramite, la preziosa Maura, ha già trasmesso il messaggio a queste generose ultra ottantenni dalle mani di Fata.
Torno al lavoro, i piccolini aspettano!
Ed io ho sempre poco tempo per conciliare tutto.

domenica 1 gennaio 2012

Frutta di Natale

Regali di Natale creati su misura, quest'anno, almeno per alcune delle amiche più care.
Ho sperimentato un po' di lavoretti "alla frutta", usando cotone, lana e microfibra, oppure acrilico.
La bella scoperta è stato un punto vintage, scovato grazie a creative inglesi: il raspberry stitch o "punto lampone" esiste di sicuro per i ferri ma anche per uncinetto. Una bella scoperta!
Nell'originale, si lavora alternando una maglia bassa e una maglia bassa in rilievo (puntando dietro) nella riga pari. In quelle dispari, si invertono i due punti, rilievo sulla maglia bassa e maglia bassa sul rilievo (la prima riga di base è tutta a maglia bassa).
Ho sostituito le maglie basse con maglie alte e devo dire che il risultato è più che soddisfacente, anzi riconoscibilissimo. Più difficile è stato trovare i colori giusti, per cui la mia amica Barbara che ha ricevuto un frutto rosso ha ragionato ad alta voce: "Al tatto è un lampone ma il colore è quello di una fragola quindi... è una fragola!".
Mancano altri lavoretti che non ho fotografato, come la "Pallina di Natale" che pur non essendo rigida rimane in piedi come un cestino, che ho immaginato da riempire di caramelle e cioccolatini in mezzo al tavolo.
Dentro ho messo tisane sfuse alla frutta e canditi, caramelle artigianali oppure piccoli saponi profumati.
Buon anno a tutti!

mercoledì 9 novembre 2011

50 grammi: Una maglietta per Lorenzo / Gilet rapide

Finito. Il gomitolo è bastato, anzi ne è ancora avanzato un pezzettino. Il filato è il "Merinos Super Baby" della Mattifil, piccola azienda del biellese che sto imparando ad apprezzare per la qualità e la tenuta dei suoi prodotti.
Ho usato un uncinetto numero 3, ma forse sarebbe bastato un 2,5 per la delicatezza del filo, un blu mélange che ho immaginato indossato sopra un paio di jeans o simili per neonato.
Il modello è quello che sto sperimentando da qualche settimana: un gilet lavorato in verticale e, in questo caso, con la diminuzione per la scollatura solo davanti e apribile su tutto il lato sinistro, dato che il piccolo Lorenzo cui è destinato non ha ancora tre mesi e potrebbe scocciarsi di dover infilare testolina e braccine. Così, ho chiuso solo la spalla destra, mentre la sinistra si fissa con un bottone a forma di macchinina e il fianco ha due asole per altrettanti bottoni. Solo maglia alta e niente cuciture per mantenere il maglioncino leggerissimo e facile da indossare.