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sabato 13 settembre 2014

Piastrelle colorate: fiori e cuori

Non mi piace dover unire piccole parti, soprattutto non ad ago. In questo caso, però, è per una buona causa e non sarò io a cucire, quindi mi sono lanciata nella realizzazione di moduli che mi incuriosivano e di cui avevo messo da parte lo schema.
Da sinistra a destra, dall'alto in basso, c'è un  quadrato lavorato a partire dall'angolo, con un motivo diagonale che lo fa sembrare una foglia. Il secondo è il terzo sono classici "granny square" con un motivo centrale a fiore.
Nella riga inferiore, si comincia con un modulo - campione con un motivo che alterna righe di maglie alte e di maglie basse. C'è poi un quadrato lavorato a punto maglia tunisino e infine l'ultimo con un bel cuore rosso.
Gli schemi si trovano facilmente in rete.

venerdì 27 giugno 2014

Il cestino della nonna

È qualche tempo che questo cestino mini mi passa fra le mani: riesumato da chissà quale corredo "antico", è persino difficile risalire a chi, in famiglia, possa averlo realizzato.
Una base con un motivo "a girandola", tutto maglia bassa e catenelle, prosegue con i ventaglietti... Annodati.
Immagino un utilizzo da tavola, ma per cosa? È piccolo persino per la pagnottella personale, ma, colorato e personalizzato, diventerebbe perfetto per contenere un bicchierino porta candela, oppure come bomboniera e poi mini svuota tasche da scrivania.

martedì 18 marzo 2014

Continua l'avventura di "Jeux de Dames": puntata 77! Leggiamo uno schema

Le domande su come si interpreta uno schema per uncinetto sono sempre tante, spesso è soprattutto l'esperienza a dare le risposte giuste. Così ho pensato, nell'appuntamento settimanale su www.bobine.tv, di dedicare un po' di tempo a leggere insieme lo schema di un centrino.
Poi, l'ideale è sempre avere qualcuno a cui chiedere, con cui confrontarsi: mamme, nonne, amiche... o amiche di Internet.
Scrivetemi, se volete, oppure ci troviamo un qualche gruppo su Facebook: il mio preferito, in questo momento (ma è un lungo momento, direi!) è "Scuola di uncinetto per negati". Ma anche "Magliuomini"... Sono tutti da scoprire.
Provate e fatemi sapere.

sabato 27 luglio 2013

Pensierini... In rosso per stare meglio

Copiare non è il mio forte, ma prendere spunto sì.
La nativadigitale aveva scelto questo filato acrilico, rosso acceso e illuminato da un lurex argento. Anche se fa caldo, qualcosina sono riuscita a produrre.
Lo spunto arriva, come negli ultimi giorni, dai tawashi o dishcloth: spugnette ecologiche per strofinare senza graffiare e che poi si lavano (e sterilizzano) in lavatrice o nel microonde.
La base è sempre una striscia checresce a losanga, diminuendo sempre da un lato e aumentando dall'altro. Cambiano il punto e la chiusura.
Per la piccola "mela" tonda, ho lavorato a punto basso, in righe di andata e ritorno, puntando sempre sulla maglia dietro. Poi ho chiuso unendo l'ultima riga alla prima, chiuso arriciando i due estremi e poi ho fatto passare l'ultimo filo da parte a parte, per appiattire un po' il lavoro e ottenere il cappiolino.
Il secondo lavoro è pensato come un guantino da bagno o una bustina: in ogni caso l'effetto che volevo era un lato liscio e morbido e l'altro a costine. Per ottenerlo, ho di nuovo lavorato una forma a losanga ma con il punto maglia tunisino. Alla fine ho chiuso solo un lato per lasciare l'altro libero.


sabato 20 luglio 2013

Tawashi, dishcloth, spugnette ecologiche: utili e originali

Confesso, è da un po' che ci penso. A che servirà perdere tempo con filo e uncinetto per realizzare... Stracci?
Poi, dopo una sessione di pulizie ripetitiva, in cui ho cambiato panno e detersivo più volte perché non ottenevo il risultato che volevo, è arrivata l'illuminazione.
I giapponesi ci sono arrivati da tempo, gli americani e ora i francesi seguono a ruota, ma c'è chi sa da tempo che fili e tessuti sono preziosi non solo per l'economia domestica ma anche per la salute. Mi raccontava Ezel, l'amica curda, che a casa sua tutti lavorano a maglia o uncinetto: i resti di filo servono per realizzare tappetini da mettere all'ingresso di casa, oppure per ottenere quello che avevo scambiato per uno strano basco e invece è una... spugna di lana per lavarsi.
Lo so sembra strano, eppure ariano ancora una volta scoprendo l'acqua calda. La spugna "acrilica", il Tawashi giapponese, oppure i diversi Dishcloth americani, in lana o cotone, servono sia per l'igiene del corpo che per le pulizie di casa. La trama dello scrubby pulisce senza graffiare e, dicono in rete, senza usare detergenti. Poi tutto finisce in lavatrice o nel microonde, per tornare ad essere pulito e utilizzabile per diversi anni.
Certo, anni: non mesi o istanti, come accade per i dischetti leva trucco. Quindi abbiamo materiali migliori, meno spazzatura e meno detergenti.
Se vogliamo aggiungere ancora qualcosa di positivo, c'è anche l'originalità dei progetti, del tutto personalizzabili.
Ho recuperato del filo (nuovo) bouclette chiaro e del cotone spesso azzurro e rosso (grazie Teresa) e ho cominciato con  uncinetto numero 4,5. In azzurro mono o bicolore c'è la spugnetta con lo scrubby coordinato ancora da chiudere. In rosso e bouclette chiaro ho invece lavorato una spugnetta più liscia da una parte e "ruvida"dall'altra grazie al punto tunisino, sempre con scrubby coordinato e dotato di fascetta per una migliore presa.
E ora pulizie!

domenica 14 aprile 2013

Primavera negli armadi: fiori o bomboniera?

Ecco un altro modello di borsina mini, che potrebbe prestarsi a diventare una bomboniera molto allegra, ma che a me per ora serve per mettere l'antitarme negli armadi.
La base è un fiore doppio bicolore, ispirato in parte ad uno schema trovato in Internet, ma realizzabile anche "ad ispirazione". 
Uncinetto numero 3, centro giallo chiaro, corolla arancione: ecco il fiore.
Per la borsina, sono partita da una decina di "foundation single stitch" nella mia variante tipo cordoncino: si presta ad essere lavorata da entrambe le parti per salire in tondo. Durante la lavorazione ho agganciato il fiore con mezze maglie basse.
Per chiudere, solito giro passanastro e catenella chiusa in tondo per il cordino.
Buona primavera!



Voglia di primavera! Fiori per gli armadi

Sistemando i miei filati, alla ricerca di qualcosa di leggero per la mezza stagione, ho ritrovato un po' di rafia. È terribile, perché tende a scivolar via dalla rocca, mescolandosi con gli altri fili e annodandosi. Così ho pensato di cominciare a darle una destinazione, pensando anche al cambio armadi o, più che altro, alla lana da mettere via.
Per ravvivare il colore neutro della rafia, ho scelto un bel cotone arancione. 
Uncinetto numero 3 e via: per partire, un bell'anello magico in cui ho lavorato tre catenelle d'avvio e undici maglie alte, che nel secondo giro ho raddoppiato. Nei giri successivi non ho più aumentato. 
Ad altezza soddisfacente, ho realizzato a parte un fiorellino semplice con il cotone arancione: anello magico in cui ho lavorato *3 catenelle, una maglia alta, 3 catenelle, una maglia bassa* per ogni petalo. 
Poi ho semplicemente messo assieme l'arancione con la rafia, riprendendo il bordo del mini cestino, lavorando a maglia bassa. Nell'ultimo giro, ogni tre maglie basse ho lavorato una catenella e saltato un punto di base. Poi ho fermato i fili. 
Per il cordoncino, una catenella lunga a piacere da far passare nei "buchetti" del giro finale. 
Ora vado a cercare una pastiglia di antitarme da inserire: appenderò il cestino sul bastone appendiabiti, passando il cordoncino che poi stringerà a cappio il cestino fiorito. 
Voilà, finito. 

sabato 2 marzo 2013

Ci vuole un fiore per...

Un fiorellino semplice semplice e un granny a piacere, lavorato senza spezzare il filo, sono la prima ispirazione per infinite idee regalo o utili per la casa.
Per ora, mi serviva una bustina mini per mettere l'antitarme in pastiglie nell'armadio. Ecco il primo risultato.

domenica 24 febbraio 2013

Il modello infinito

Lo schema è questo, nell'originale si ottiene un tappeto. Con un uncinetto numero tre e un bel cotone color écru vediamo invece cosa diventerà.
Ho trovato il modello grazie ad una e-amica sudamericana, mentre ero in cerca di modelli esagonali da lavorare in tondo per la mia collezione di punti. Non so se si possa utilizzare anche come base per un coprispalle stile granny (due granny esagonali, piegati unendo due punte vicine e chiudendo sopra le maniche e in mezzo al dorso). Intanto continuo a macinare giri, anche perché ho il sospetto che un disegno simile, bello ricorsivo, possa continuare a ripetersi all'infinito o quasi.
Bella sfida. Vediamo quanto filo ho da parte...