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sabato 4 gennaio 2014

Un cuore rosso per Mia: top-down jacquard

Lei è piccina, arrivata in estate con l'energia della bella stagione. Per dare il benvenuto a Mia ho pensato ad un golfino a maniche corte, per seguire la sua crescita, tutto bianco in pura lana merinos ma con un cuore pulsante rosso vivo e brillante (acrilico con filo metalluzzato). Il modello è il mio preferito: un top-down,  senza cuciture e che ottimizza la quantità di filo, per un risultato caldo e avvolgente ma molto leggero.
Per realizzare il cuore, facendo attenzione al posizionamento tra gli aumenti dello scalfo manica e la metà davanti sinistra, ho seguito lo schema più semplice, cambiando colore ad hoc su una base a maglia alta. Il fatto di lavorare in linea ha facilitato l'operazione, permettendo di lasciare il rosso sospeso e di non "portarselo dietro" perché sotto il bianco comunque un po' si vede.
Per la realizzazione del disegno a jacquard, trovate un tutorial su "Jeux de dames - uncinetto" di bobine.tv.
Sul bordo inferiore, ho voluto aggiungere un motivo a rilievo, cuoricini o fiocchi: su una base di 7, *salto 4 maglie, nella quinta un nocciolino, salto 3, nella quarta un noccioline chiuso assieme al primo,  sei catenelle*.  La riga successiva è a maglia bassa (5 sopra i nocciolini) e alta (4 nelle 4 maglie bianche saltate prima).
Attenzione: una particolarità del top-down è proprio quella di essere lavorato dal collo al bordo, per cui i disegni vanno interpretati al contrario.

domenica 1 dicembre 2013

La maglia-fragola tutta d'un pezzo

La nativadigitale ha un alto concetto della famiglia: i regali arrivano tutti dal papà, maglie e simili sono fatti dalla mamma. Così mi è parso giusto realizzarle su misura un golfino super morbido color fragola.
Si parte dallo scollo, metodo top down, e si comincia il motivo sotto le maniche. Lavorando in righe di andata e ritorno, quindi con le voltate, si ottiene un curioso effetto a rilievo.
Ho usato un uncinetto numero 6 per questo filato Romy Red Heart di un bel rosso che in foto non rende .

lunedì 1 luglio 2013

En cours: continuano gli esperimenti di knooking


Negli States dicono che si tratta di una tecnica che arriva dal Giappone e su Youtube si trovano video del 2008 in cui si sperimentano modi per caricare su un uncinetto tunisino le maglie, in modo da lavorare a diritto e rovescio e non solo a diritto.
In America da qualche anno si trovano anche kit appositi con uncinetti con asola di misure diverse e un filo setoso abbinato: per fare "knooking", per ora ho recuperato un "locker hook", un uncinetto per tappeti australiani, cui ho attaccato (nell'asola) un lungo pezzo di fettuccia.
L'obiettivo è di capire come adattare all'uncinetto gli schemi della maglia e, soprattutto, utilizzare in modo "più leggero" filati, in particolare di cotone, che con l'uncinetto classico renderebbero il lavoro troppo pesante.
Per cominciare, ho preso il mio "locker hook", misura unica ma ad occhio un numero 5, e uno dei miei filati preferiti: anchor Style Magicline, arancione chiaro con sfumature sul giallino, rosso, azzurro...
Ecco i primi risultati: c'è anche un tentativo di scalfo manica, perché questo vorrebbe essere un golfino top down.
Spero si noti nelle foto che la fettuccia azzurra passa nella riga inferiore e torna in quella appena lavorata. Terminata la riga, si sfila la fettuccia dalla riga lavorata e la si fa passare in quella nuova. liberando l'uncinetto per iniziare la successiva.
Prima o poi proverò a lavorare anche in circolare, dal momento che la fettuccia (o forse sarebbe meglio un lungo laccio da scarpe) permette una grande duttilità.

domenica 9 dicembre 2012

Cappuccetto rosso e il golfino stellare


La nativadigitale, che ormai sa parlare, cantare e inventare storie, da piccolissima ha ricevuto in regalo un meraviglioso "Cappuccetto rosso", come quello della favola: Emanuela ha aggiunto un cappuccio a quel modello geniale che i francesi chiamano "gilet pétale", una sorta di fiore che diventa giacca ampia e comoda, con o senza maniche.
Qualcosa di rosso ci dovrebbe sempre essere in un guardaroba completo, anche se la proprietaria ha sì e no due anni di vita (ma gusti molto ben definiti!).
Così sono andata a cercare un altro rosso. Rosso fuoco in lana e microfibra? Ne avevo troppo poco.
Ciniglia rossa? Non mi era ancora arrivata, prima dovevo testarla, ma per Natale arriverà qualcosa.
Lana al mercato? Risposta esatta. Lo scorso Natale ero andata a caccia di filati rossi per i regali e mi era capitato uno stock di pura lana merino rosso e bianco (sempre Mattifil) che alla fine avevo lasciato da parte.
Il modello è rigorosamente "top down", per risolvere subito la questione cuciture, che temo sempre possano infastidire i bambini. Tutto a maglia alta, con scalfo manica per ovviare anche agli aumenti e allo sprone troppo tondo, ho iniziato il disegno dopo aver chiuso le maniche, ufficialmente, ma ne ho già anticipato un motivo sui lati della chiusura e sulle maniche appena sotto la spalla.
Il disegno ricorda una stella e si articola su due righe:
nella prima riga, * 5 maglie alte, due catenelle, una maglia alta senza saltare maglie di base, saltare tre maglie di base, una maglia alta, due catenelle * proseguire da * a * fino al termine della riga;
nella seconda riga, * 5 maglie alte, una maglia alta fra le due della riga precedente, tre catenelle, una maglia alta dove si è puntata la precedente * e così fino al termine della riga.
Le due righe successive invertono il gruppo di 5 maglie alte e il disegno.
Questo motivo, semplice e d'effetto, va bene per il "top down", dove alla fine il disegno rischia sempre di risultare a testa in giù.
Le maniche sono state lavorate puntando direttamente sulle maglie esistenti. Ho diminuito un po' dopo il gomito e terminato con cinque giri di "ponto elastico", come lo chiamano gli spagnoli: una sorta di costine 1-1 alternando maglie alte lavorate in rilievo davanti e dietro.
Per stringere ancora un po', ho aggiunto tre giri a maglia bassa.
Voilà, senza cuciture e ottimizzando al massimo il filo (sono meno di due etti, lavorando con uncinetto numero 4 quando bastava un 3 o 3,5): ecco un golfino caldo e leggero ma anche spiritoso!

mercoledì 31 ottobre 2012

Jeux de Dames: ventaglietti, conchiglie e maglie chiuse assieme

Creare motivi ad uncinetto non è poi così difficile: nella quarta puntata di "Jeux de Dames - uncinetto" su bobine.tv ci dedichiamo a ventaglietti e maglie chiuse assieme. Come combinare i diversi punti sta alla fantasia, in ogni caso questa puntata e le precedenti si ritrovano poi nell'on demand.
I ventaglietti si prestano a mille utilizzi, in certi casi sono come piccoli aumenti all'interno del lavoro, che creano motivi belli da vedere e animano una copertina o una maglia. Un accorgimento è quello di contare gli aumenti e in proporzione saltare a destra ed a sinistra un numero equivalente di maglie di base, per mantenere la stessa tensione del lavoro.
I ventaglietti si chiamano spesso anche conchiglie, soprattutto quando sono composte da più di quattro maglie, ma ci sono anche altri utilizzi. Ad esempio, si può iniziare a sperimentare il punto con tre maglie alte lavorate nella stessa di base, ma se invece di tre maglie ne lavoriamo due (sempre puntate assieme) separate da una catenella, troviamo un altro punto utile, ad esempio, per creare le punte della copertina a stella, per il raglan di una maglia top down (presto le spiegazioni), per una bella copertina a fiori bicolori, oppure per il più classico dei punti a onde. I ventaglietti sono alla base del "granny square", letteralmente il quadrato della nonna, coloratissimo, usato per recuperare resti di lana e creare coperte (ma anche maglie coloratissime. Oppure, con abili piegature, anche un rapido coprispalle o "granny shrug". Qui accanto vi propongo la variante rettangolare.
Viceversa, le maglie chiuse assieme servono a diminuire, oppure a creare motivi simmetrici rispetto a quelle lavorate nella stessa base.

P.S. Non ricordo proprio dove ho trovato queste immagini per cui, se le riconoscete come vostre, vi pregherei di segnalarmelo, grazie.

mercoledì 19 settembre 2012

Il coprispalle estivo

Eccolo qui, il coprispalle turchese nato quest'estate per Chiara. Mi sarebbe piaciuto farne quasi un golfino, ma il filo è finito troppo in fretta.
Per una volta, avevo cambiato "fornitore", al mercato: c'era questo bel filo di Scozia, cotone 100%, dai colori brillanti, e i venditori, padre e figlio, assicuravano di poterne procurare ancora. E così è stato. Avevo scelto turchese e lilla, iniziando subito il primo lavoro, con i tre gomitoloni da un etto, ma la giunta è risultata non solo di un altro bagno, ma proprio di un altro colore! Loro ci sono rimasti male ( anche un po' per finta) e io ho dovuto chiudere il lavoro senza rifinire, anche perché l'estate qui fugge in fretta e il coprispalle doveva essere consegnato entro il mese di luglio, per poter essere sfruttato un po'.
Questo è il risultato: partita da un modello Drops Design, con questo motivo a maglie alte e doppie con pippiolini, ho poi dovuto scegliere un altro motivo traforato ed elastico ma che non "mangiasse" troppo filo.
Invece di un golfino, ne è risultato appena un coprispalle, lavorato top down con uno strano uncinetto 2,7 ma che in realtà è piaciuto ancor più di quanto mi aspettassi.
Morale: assicuriamoci di avere abbastanza filo prima di sperimentare un lavoro nuovo. Sembra una banalità ma non lo è.