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sabato 4 gennaio 2014

Un cuore rosso per Mia: top-down jacquard

Lei è piccina, arrivata in estate con l'energia della bella stagione. Per dare il benvenuto a Mia ho pensato ad un golfino a maniche corte, per seguire la sua crescita, tutto bianco in pura lana merinos ma con un cuore pulsante rosso vivo e brillante (acrilico con filo metalluzzato). Il modello è il mio preferito: un top-down,  senza cuciture e che ottimizza la quantità di filo, per un risultato caldo e avvolgente ma molto leggero.
Per realizzare il cuore, facendo attenzione al posizionamento tra gli aumenti dello scalfo manica e la metà davanti sinistra, ho seguito lo schema più semplice, cambiando colore ad hoc su una base a maglia alta. Il fatto di lavorare in linea ha facilitato l'operazione, permettendo di lasciare il rosso sospeso e di non "portarselo dietro" perché sotto il bianco comunque un po' si vede.
Per la realizzazione del disegno a jacquard, trovate un tutorial su "Jeux de dames - uncinetto" di bobine.tv.
Sul bordo inferiore, ho voluto aggiungere un motivo a rilievo, cuoricini o fiocchi: su una base di 7, *salto 4 maglie, nella quinta un nocciolino, salto 3, nella quarta un noccioline chiuso assieme al primo,  sei catenelle*.  La riga successiva è a maglia bassa (5 sopra i nocciolini) e alta (4 nelle 4 maglie bianche saltate prima).
Attenzione: una particolarità del top-down è proprio quella di essere lavorato dal collo al bordo, per cui i disegni vanno interpretati al contrario.

lunedì 29 ottobre 2012

Una coda di cometa attorno al collo

Avevo già sperimentato un piccolo cachecol con un filato pelliccioso blu. Poi mi hanno chiesto una sciarpa nello stesso stile. Lunga un metro e mezzo, uncinetto numero 6 e lavorazione morbida, sembra una coda di cometa, grazie anche ai fili verde e blu che si intrecciano con "caramelle" di lurex blu, verde e argento.
Ho lavorato in lunghezza alternando righe a maglia bassa, maglia alta, ventagli semplici e usando la doppia maglia alta invece della maglia allungata, che con questo filato avrei fatto fatica a rendere regolare.
Se vedete una cometa con la coda blu pellicciosa, sapete da dove arriva!

mercoledì 19 settembre 2012

Ciniglia e forcella: come nascono le nuvole

Sapevo dell'esistenza della forcella, ma a casa mia nessuno la usa. Così, ho raccolto un po' di informazioni e ne ho cercata una in merceria. Le prime prove non sono state semplici, per i filati particolari e l'ampiezza troppo stretta della forcella (finalmente ne è arrivata una più grande!).
Tanto per cominciare, ho ripreso in mano un gomitolone di ciniglia sfumata in toni caldi: l'avevo acquistata tempo fa quasi per sbaglio, poi accantonata perché mi sembrava più adatta i ferri che non ad un faticoso uncinetto numero 10.
Poi è arrivata la forcella. Usando il punto più semplice, una sola maglia bassa nella parte centrale, e unendo due strisce con un po' di lana, miracolosamente di un colore adatto, ne è venuta fuori una sciarpa morbidissima, quasi una nuvola di pelouche.
Ho deciso: mi piace la ciniglia e mi piace lavorata a forcella.

domenica 20 maggio 2012

Un poncho baby tutto d'un pezzo

Confesso: questa volta ho dovuto realizzare un campione in miniatura per la bambola, perché non mi capacitavo di come arrivare al risultato finale. Poi ho ridotto le misure, perché volevo comunque un risultato abbastanza leggero, possibilmente entro i 100 grammi di filo. In realtà ho dovuto fare i conti con il 100% cotone "Magic line - dot" della "Anchor", che avevo trovato dal mitico Gianfranco e che conservavo gelosamente per qualche occasione speciale. Il risultato di colori e motivi è spettacolare ed è subito piaciuto alla nativa digitale (doveva essere un regalo...). Così ho avuto subito la scusa per ridurre le dimensioni.
Il filato è molto bello, spesso e poco ritorto, per cui su 50 grammi offre solo 70 metri...
Uncinetto numero 5 per mantenere la morbidezza, metro alla mano e un punto fitto ma elastico come il "point granite", che la mia amica Emanuela chiama invece "punto riso" come nella maglia ai ferri (una maglia bassa e una catenella, nella riga succesiva la maglia bassa si lavora nella catenella): ho fatto così, una striscia rettangolare di 17 centimetri incrociata con un'altra uguale. Non ho cucito (non sia mai!): arrivata a 32 centimetri di lunghezza ho continuato in modo perpendicolare, in modo da avere una larghezza di 32 centimetri e altri 17 di lunghezza.
La piegatura finale ha fatto il resto: bisognerebbe chiudere (o cucire) ma penso metterò due o tre bottoni, per maggiore comodità nel mettere e togliere ad una bambina di due anni super impaziente.

giovedì 5 aprile 2012

100 grammi: la borsetta in fettuccia

L'ispirazione dura un attimo. Poi però si deve contare le maglie calcolare le proporzioni, le diminuzioni...
Un gomitolo solitario si trascinava da qualche settimana tra i miei fili in lavorazione: un "Fettuccione Fili fantastici" marrone, 100 grammi di pura lana merinos irrestringibile. Qualcosa dovevo pur farne, così ho scelto un uncinetto 6,5 e un disegno a trama fitta che avevo da parte.
La forma finale ricorda una piccola anfora, i manici ci potevano stare. Ora manca una tracolla, da lavorate finché c'è filo.

domenica 18 marzo 2012

Coprispalle simpatico in un pezzo unico

Finalmente ce l'ho fatta: questo è un coprispalle veloce (taglia bimba 2-3 anni), lavorato in un solo pezzo e senza usare l'ago.
O meglio, temo che dovrò usare l'ago per nascondere i fili, ma per il resto me la sono cavata. La nativadigitale ha già adocchiato questo filato morbido e con tanti "fiorellini" colorati, sono contenta di poter soddisfare subito la sua curiosità.
Ecco il modello, ispirato a quello trovato su Il blog di Laura.
Questo filato fantasia, due gomitoli scarsi di Fashion Giada di Lane Cervinia (100% poliammide), richiede ferri 9-10 per cui ho utilizzato un uncinetto numero 10, il che accelera ulteriormente i tempi. Ho iniziato con 15 catenelle di base, più due per voltare, e ho lavorato a maglia alta, dalla seconda riga puntando fra una e l'altra della riga precedente. Dopo 8 righe ho continuato con altre 15 catenelle + 2 per raddoppiare la lunghezza (30 maglie alte), lavorando 9 righe, poi sono tornata a 15 maglie. Invece di fermare il filo, ho proseguito chiudendo il primo lato: si uniscono i primi due angoli sullo stesso lato (in realtà sarebbe come piegare a metà un triangolo rettangolo, tanto per continuare il paragone geometrico). Chiuso anche il secondo lato, rivoltato lo scollo, il coprispalle da bimba è terminato.

lunedì 28 novembre 2011

En cours: Un cuore caldo per Natale / Heart Wrap

Questa che sembra una cometa, con un cuore al posto della stella, è un progettino folle che mi è balenato mentre stavo ragionando sui regalini di Natale...
Guardavo (con una lacrimuccia di commozione) le belle avventure di Cuore di Maglia e ho pensato a quanto deve essere piacevole avvolgersi in un sacco nanna. L'idea del cuore è lì da un mesetto almeno, sto collezionando schemi di ogni tipo. Ieri ci ho provato, con la lana Merinos Super Baby (della Mattifil) trovata fortunosamente dal gentile signore biellese del mercato: ne ho solo tre gomitoli, 150 grammi, ma credo ne basteranno 100 grammi, perché la pazzia non finisce qui!
Sono partita dal cuore di  Pane, amore e creatività: cinque catenelle chiuse a cerchio, tre catenelle, quattro doppie maglie alte, tre maglie alte, una doppia, tre alte, quattro doppie, tre catenelle e una maglia bassa (più una bassissima per chiudere). Poi ho giocato in tondo, con un primo giro a maglia alta in rilievo, poi raddoppiando le maglie ogni due giri, badando a mantenere la punta (maglia alta, doppia, alta lavorate nella stessa maglia di base). Al sesto giro ho di nuovo raddoppiato, ma con doppie maglie alte nelle curve del cuore, poi maglie alte, la solita punta, e nell'incavo superiore digradando le dieci maglie centrali con maglia alta, mezza alta, maglia bassa, tutte doppie, e di nuovo fino a chiudere il giro. Ancora un giro a maglia alta, con le diminuzioni nell'incavo e la punta, e poi ho cominciato la lunghezza del sacco nanna.
Per non perdere la forma a cuore (speriamo!) sto lavorando mezze maglie alte in verticale (prima riga: 37, ma anche più, mezze maglie alte lavorate con la tecnica dell'aumento nel filet; poi ritorno, chiudendo la riga con una maglia bassissima sul bordo del cuore, altra maglia bassissima e ritorno con una nuova riga).
Il sacco nanna non è ancora abbastanza lungo, perché pensavo ad un bordo con un po' di bianco (fa tanto Natale!) e mi sarebbe piaciuto riprendere con un motivo a cuoricini. Volevo evitare il filet, gli archetti e tutti i punti troppo traforati: così, quando oggi ho scoperto il crochet jacquard ho fatto salti di gioia. DiLanaCotta parla di uncinetto finlandese: mi sembra un'ottima idea!
Provo e rifotografo (magari con più luce...)

giovedì 22 settembre 2011

100 grammi: Maglietta baby, calda e veloce / Gilet rapide

Finalmente ce l'ho fatta!
I famosi 50 grammi di lana non sono stati sufficienti, mancavano dieci righe sì e no per terminare il livello base della magliettina. Vuoi perché l'uncinetto rispetto ai ferri "mangia" di più, vuoi perché ho seguito misure che, forse, per un gilet sono fin troppo generose, sono andata a cercare un secondo gomitolo. Fortuna vuole che la MartiFil - Vimar 1991 avesse riprodotto un bagno di rosa praticamente identico al mio (vecchio) gomitolo di Supermerinos. Affascinante è il termine giusto per questa lana: morbidissima, compatta, si lavora bene perché è ritorta ma non troppo, quel tanto che basta per non disfarsi e lasciare fili che spuntano, ma allo stesso tempo per far risaltare il colore.
Morale, il regalo per una bimba che non ho ancora conosciuto è diventato il maglioncino nuovo per la nativadigitale: infatti, seguendo le indicazioni dello schema originale di Crochet et compagnie, mi sono trovata con misure adatte alla mia piccola che ha già compiuto un anno (e che ho a portata di mano per provare e correggere cammin facendo).
Questa volta ho lavorato in verticale anziché in orizzontale. Una catenella di 20 centimetri, con uncinetto 3 e la Supermerinos sono 45 catenelle, poi un numero dispari di righe a maglia alta: 8 centimetri circa sono 9 righe. Per la scollatura davanti, alla decima riga mi sono fermata a quattro maglie dalla fine e ho chiuso assieme le ultime tre maglie alte. Tre catenelle per girare, altre due m.a. chiuse assieme e le cinque righe successive senza aumenti o diminuzioni. Alla 17esima riga ho aumentato, lavorando altre due m.a. nell'ultima m.a. e altrettanto all'inizio della successiva. Alla 19esima ho recuperato le maglie lasciate prima con 4 catenelle più 3 per girare. Ancora 9 righe e il davanti è terminato.
Ho poi eseguito 3 righe da 20 maglie per il fianco destro, poi ho recuperato le 25 con catenelle per il dietro. A mano a mano che completavo le righe, univo con mezze maglie basse alla metà spallina del davanti. Il dietro è lavorato come il davanti, con l'unica variante di diminuire (e poi aumentare) solo una riga per la scollatura, ma mantenendo lo stesso numero di righe.
La seconda spallina è lasciata libera e chiusa poi con un bottone.
Terminate le righe del dietro, ne ho lavorate ancora tre da 20 maglie, chiudendo poi il lavoro dopo l'ultima: una mezza maglia bassa puntata ora su un lato ora (dopo una catenella) sull'altro.
Senza spezzare il filo ho iniziato subito la ruche in fondo alla maglia: 4 maglie alte in ogni m.a.; poi una riga a m.a. e altre due diminuendo ogni sei e ogni cinque maglie.
Per le maniche, ho realizzato solo un piccolo sbuffo in alto e chiuso la parte sotto l'ascella.
Ecco il risultato: ultima chicca, una mini patta (anch'essa con ruche) e un bottone fucsia a forma di cuore per chiudere l'apertura sulla spalla.

giovedì 8 settembre 2011

100 grammi di lana: il coprispalle baby

Mentre sistemavo la mia "scorta" di gomitoli, ne ho trovati tre di "Miscel" della Filas (40% lana, 60% acrilico), ciascuno da 100 grammi. Di tre colori diversi! Non ricordo proprio se, come, dove li posso aver comprati, ma qualcosa ne dovevo pur ricavare. Uncinetto numero 10 e un po' di fantasia: ecco una mantellina o coprispalle taglia 18 mesi.
Ho raddoppiato le catenelle di avvio, salendo a 50, per ottenere un collo a sciarpa. Poi ho proseguito a maglia alta con il solito sprone arrotondato e maniche raglan. Nell'ultimo giro prima di chiuderle, con 4 maglie alte all'inizio e alla fine delle maniche e il resto a doppia maglia alta. Un giro a maglia alta e uno a maglia bassa per concludere.
Mi è rimasto appena un po' di filo per un bottone lavorato direttamente sul fondo della maglia: cinque catenelle dentro cui ho lavorato dieci maglie alte.

domenica 4 settembre 2011

La copertina a stella, ovvero la Penelope di oggi

Di notte faccio e di giorno disfo... Quando il filo a disposizione è poco, bisogna un po' inventarsi. E provare, provare, provare.
Avevo trovato questo cotone MagicLine della Anchor al mercato, versione "splash", ma nel dubbio ne avevo preso solo due matassine, cento grammi appena. E poi...

Poi ci ho preso gusto, ma il filo ancora non bastava. Sulla bancarella ho trovato ancora un po' di rosa, quattro gomitoli da 50 grammi ma di due bagni diversi, e infine ancora due di un lilla-indaco. Morale, ho cambiato colore ogni volta che finivo un gomitolo, fatta eccezione per gli ultimi giri di rosa, che ne hanno richiesti due.

L'intenzione era di regalare la copertina, ma non l'ho ancora spedita: non mi immaginavo un risultato così simpatico!