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lunedì 1 luglio 2013

En cours: continuano gli esperimenti di knooking


Negli States dicono che si tratta di una tecnica che arriva dal Giappone e su Youtube si trovano video del 2008 in cui si sperimentano modi per caricare su un uncinetto tunisino le maglie, in modo da lavorare a diritto e rovescio e non solo a diritto.
In America da qualche anno si trovano anche kit appositi con uncinetti con asola di misure diverse e un filo setoso abbinato: per fare "knooking", per ora ho recuperato un "locker hook", un uncinetto per tappeti australiani, cui ho attaccato (nell'asola) un lungo pezzo di fettuccia.
L'obiettivo è di capire come adattare all'uncinetto gli schemi della maglia e, soprattutto, utilizzare in modo "più leggero" filati, in particolare di cotone, che con l'uncinetto classico renderebbero il lavoro troppo pesante.
Per cominciare, ho preso il mio "locker hook", misura unica ma ad occhio un numero 5, e uno dei miei filati preferiti: anchor Style Magicline, arancione chiaro con sfumature sul giallino, rosso, azzurro...
Ecco i primi risultati: c'è anche un tentativo di scalfo manica, perché questo vorrebbe essere un golfino top down.
Spero si noti nelle foto che la fettuccia azzurra passa nella riga inferiore e torna in quella appena lavorata. Terminata la riga, si sfila la fettuccia dalla riga lavorata e la si fa passare in quella nuova. liberando l'uncinetto per iniziare la successiva.
Prima o poi proverò a lavorare anche in circolare, dal momento che la fettuccia (o forse sarebbe meglio un lungo laccio da scarpe) permette una grande duttilità.

mercoledì 26 giugno 2013

Primi esperimenti di knooking, il tricot all'uncinetto

Comincia tutto con il punto tunisino e con l'idea presa ai tappeti che si realizzano all'uncinetto nella tradizione australiana.
L'attrezzo non è ancora quello giusto, ci vorrebbe un "locker hook", un uncinetto lungo con l'asola all'altra estremità. Per ora mi aggiusto.
La particolarità di questa lavorazione, che vuole utilizzare i punti della maglia servendosi solo dell'uncinetto, consiste nel caricare le maglie sull'uncinetto come nel punto tunisino. Poi però, invece di tornare indietro chiudendo gli occhielli a due a due, si fa passare un filo attraverso tutte le maglie lavorate; togliendo l'uncinetto, si gira il lavoro e si ricomincia con un nuova riga e nuove maglie da caricare. Si sfila il filo di supporto dalla riga terminata e si va avanti così.
Certo mantenere la giusta tensione non è immediato, ma basta prenderci la mano.
Questo è chiamato in America "knooking", un mix di knit (maglia) e hook (uncinetto).