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sabato 4 gennaio 2014

Un cuore rosso per Mia: top-down jacquard

Lei è piccina, arrivata in estate con l'energia della bella stagione. Per dare il benvenuto a Mia ho pensato ad un golfino a maniche corte, per seguire la sua crescita, tutto bianco in pura lana merinos ma con un cuore pulsante rosso vivo e brillante (acrilico con filo metalluzzato). Il modello è il mio preferito: un top-down,  senza cuciture e che ottimizza la quantità di filo, per un risultato caldo e avvolgente ma molto leggero.
Per realizzare il cuore, facendo attenzione al posizionamento tra gli aumenti dello scalfo manica e la metà davanti sinistra, ho seguito lo schema più semplice, cambiando colore ad hoc su una base a maglia alta. Il fatto di lavorare in linea ha facilitato l'operazione, permettendo di lasciare il rosso sospeso e di non "portarselo dietro" perché sotto il bianco comunque un po' si vede.
Per la realizzazione del disegno a jacquard, trovate un tutorial su "Jeux de dames - uncinetto" di bobine.tv.
Sul bordo inferiore, ho voluto aggiungere un motivo a rilievo, cuoricini o fiocchi: su una base di 7, *salto 4 maglie, nella quinta un nocciolino, salto 3, nella quarta un noccioline chiuso assieme al primo,  sei catenelle*.  La riga successiva è a maglia bassa (5 sopra i nocciolini) e alta (4 nelle 4 maglie bianche saltate prima).
Attenzione: una particolarità del top-down è proprio quella di essere lavorato dal collo al bordo, per cui i disegni vanno interpretati al contrario.

lunedì 24 giugno 2013

Sembra tricot ma... Un po' lo è: ecco il punto "maglia" tunisino

Sto sperimentando, confesso.
Presa da mille cose non ho più postato granché, ma proseguono le puntate su bobine.tv del video corso: ogni mercoledì un nuovo appuntamento con "Jeux de Dames - uncinetto".
La tecnica ha origine nella notte dei tempi, si mescola con aghi e ferri a punta, e gli attrezzi del mestiere più vari spuntano da ogni parte del mondo. Così, tanto per riprendere un po' la manualità con il punto tunisino, ho recuperatoun pochino di cotone "Primavera" di "Cigno nero" per una pochettina da tenere in borsetta per proteggere cellulare, occhiali,  o trovare facilmente caramelle e fazzoletto.
Ho usato due varianti di punto tunisino, che sembra leggero come maglia ma ha uno spessore al rovescio che rende più consistente il lavoro.
Si tratta, alla fine, di una striscia poi chiusa ai lati e rifInita con un giro a maglia bassa, uno a passanastro e poi ventaglietti. Un nastro per chiudere ed è fatta.
Il segreto? Lavorando solo su venti maglie, ho usato un uncinetto "normale" in bambù, liscio per caricare le maglie all'andata e con un uncino ben scavato per chiuderle al ritorno.

giovedì 4 aprile 2013

Esperimenti: il porta cellulare con tessuto d'antan

Lavorare ad uncinetto su tessuto naturale non è facile: semplice sì, ma difficile perché la trama a volte non "tiene".
Ci abbiamo provato.
Barbara Rosset mi ha concesso qualche ritaglio di preziosissimo tessuto artigianale, prodotto in Valle d'Aosta, e abbiamo cominciato gli esperimenti.
Piccolo piccolo, ecco nascere il primo porta cellulare (ho pensato all'iPhone). Ho usato un cotone color panna e punti molto semplici. Per la chiusura, un laccetto fatto di catenelle si aggancia ad un bottone in tinta.
Poi ci siamo lanciate nella ricerca del contrasto. Cotone arancione, lavorato direttamente sul tessuto, senza orlo, e in pochi giri la "calzina" è fatta. In questo caso non c'è chiusura ma si potrebbe prevedere una catenella lunga.
L'esperimento continua!

domenica 30 dicembre 2012

Una nuvola contro il freddo


Eccola finita, la sciarpa in mohair sfumata di viola! Soffice e leggera, circa 50 grammi di lana, l'ho lavorata con uncinetto numero 5 e senza stringere troppo i punti. Il disegno a foglie, o diamanti secondo la fantasia, è quello di cui vi avevo già parlato.
Devo dire che il risultato è piuttosto soddisfacente, sia nella lavorazione che nell'aspetto finale, tanto che in un primo tempo volevo tenermela! Invece partirà in destinazione Chiara, per proteggere la sua bella voce, assieme ad una borsa in lana cotta color ottanio, ripreso da alcune sfumature della lana. Non amo particolarmente il verde nell'abbigliamento (bisogna chiamare i colori con il loro nome!), ma l'abbinamento mi pare ci stia. Sentiremo l'interessata. 
Intanto posso cominciare a pensare ad un altro progetto super morbido e leggero, dato che un po' di lana mi è rimasta. 
E poi ci sono altri "en cours" di cui vi devo ancora parlare... La nativadigitale dice che una lana ha "i bottoni", ma sono in realtà lurex e paillettes: non pensate a nulla di kitch, anzi!
Qui sopra, per tornare al tema del post, c'è la sciarpa così come viene: aperta e chiusa. Le due punte sono piuttosto lunghe, ma l'ho pensata sia come accessorio da tutti i giorni, sia per proteggere una scollatura generosa quando si esce da teatro.
Questo è quanto. E per il resto bisogna aspettare ancora qualche giorno.
Sorpresa!

martedì 25 dicembre 2012

Sogni di lana

Che ci fa una, la notte di Natale, con filo e uncinetto? Aspetta che la nativadigitale sia ben sprofondata nel sonno più profondo per spostare un paio di regalucci!
Intanto ho ripreso una sciarpina che a lungo sono stata in dubbio se tenere o regalare... Lo schema a "foglie" viene da un album di punti, mentre il filato è un puro mohair trovato con grande fortuna su filationline.it. La combinazione, quasi una congiuntura astrale, è davvero interessante. 
Colori sfumati dal fucsia all'ottanio, resistenza, leggerezza tra il velo e la piuma sono tra le caratteristiche di questo filato da mille e una notte. 
La lana mohair viene dalla tosatura della capra d'angora (niente a che vedere con il pelo dell'omonimo coniglio, volatile e poco resistente): angora, Ankara, Turchia... Il pensiero non può che andare agli amici curdi ed alla loro storia tormentata. Ma anche ai lavori meravigliosi che Ezel mi ha portato qualche volta: copertine, cappottini, presine/spugnette, tappetini... La manualità di uomini e donne con maglia e uncinetto fa diventare ogni punto un omaggio alla loro bella cultura soffocata dal regime. 
Un bel pensiero per augurare a tutti buon Natale!

domenica 21 ottobre 2012

E' già ora di preparare i regali / Petits lutins au travail

Secondo voi i piccoli aiutanti di Babbo Natale quando si mettono al lavoro?
Come periodo dovremmo esserci, anzi diversi amici commercianti mi riferiscono che si raccolgono già i regali di Natale! C'è chi punta sull'abbigliamento, con sciarpe originali oppure la "borsa nella borsa"; c'è chi mette da parte profumi, accessori, oggetti per la casa utili o inutili. Ci sono poi quelli che, con la scusa di trovare il prodotto migliore, assaggiano e degustano dolci e cioccolato, per poi ordinarne quanto basta a coccolare i parenti più cari e gli amici più simpatici.
Ogni regalo, però, ha bisogno di una confezione adatta. Ancor meglio se la confezione fa la sua bella figura e poi si può riutilizzare con  un po' di fantasia.
Così ho trovato, da Ambra e dopo lunghe consultazioni, una ciniglia rossa da 2 mm e mi sono cimentata anche io.
La ciniglia, devo dire, è davvero bella: ho avuto bisogno di disfare un pochino ed ha resistito benissimo, senza disfarsi come al solito.
Elastica al punto giusto, morbida al tatto, di un colore rosso lucente goloso quanto un cesto di fragoline di bosco.
Per iniziare, ho imbastito un sacchettino a base tonda, tutta a maglia alta e con un bordo a ventaglietti, da riempire di caramelle, per avere l'effetto di un piccolo sacco doni di Babbo Natale, oppure da usare per rivestire un vasetto di marmellata, confettura o crema di nocciole.
La sperimentazione natalizia continua!

domenica 30 settembre 2012

Cosa vedo? Un iPhone in borsetta

Mentre la gente impazziva per il nuovi iPhone5... Mi arrovellavo per trovare i bottoni giusti per questo porta cellulare fatto a borsina, ideato dopo averne fatto cadere uno.
All'inizio ho scelto la strada più semplice: una striscia abbastanza lunga, 6 righe a maglia alta - 6 a punto conchiglia e ancora 6 a maglia alta. Ho scelto la fettuccia bianco ottico di Ambra di filationline.it e un uncinetto numero 5. Poi...
Poi sono venuti i dettagli. 
La pattina di chiusura è di nuovo a punto conchiglia, ma con diminuzioni laterali e un'apertura sufficiente a far passare un bottone nell'ultima conchiglia. 
Ho piegato la striscia seguendo le dimensioni dello smartphone e creato lo spessore lavorando direttamente sui lati le maglie alte, che servivano anche a chiudere la striscia. Da un lato ho continuato per ottenere la tracolla. 
Sull'altro lato ho aggiunto due passanti fatti di catenelle.
Alla fine i bottoni: uno più elaborato per la chiusura della pattina, e un secondo, piatto e quasi invisibile, per regolare e fermare la tracolla alla lunghezza voluta. Anzi per cambiare a piacere in ogni momento!

mercoledì 19 settembre 2012

Il coprispalle estivo

Eccolo qui, il coprispalle turchese nato quest'estate per Chiara. Mi sarebbe piaciuto farne quasi un golfino, ma il filo è finito troppo in fretta.
Per una volta, avevo cambiato "fornitore", al mercato: c'era questo bel filo di Scozia, cotone 100%, dai colori brillanti, e i venditori, padre e figlio, assicuravano di poterne procurare ancora. E così è stato. Avevo scelto turchese e lilla, iniziando subito il primo lavoro, con i tre gomitoloni da un etto, ma la giunta è risultata non solo di un altro bagno, ma proprio di un altro colore! Loro ci sono rimasti male ( anche un po' per finta) e io ho dovuto chiudere il lavoro senza rifinire, anche perché l'estate qui fugge in fretta e il coprispalle doveva essere consegnato entro il mese di luglio, per poter essere sfruttato un po'.
Questo è il risultato: partita da un modello Drops Design, con questo motivo a maglie alte e doppie con pippiolini, ho poi dovuto scegliere un altro motivo traforato ed elastico ma che non "mangiasse" troppo filo.
Invece di un golfino, ne è risultato appena un coprispalle, lavorato top down con uno strano uncinetto 2,7 ma che in realtà è piaciuto ancor più di quanto mi aspettassi.
Morale: assicuriamoci di avere abbastanza filo prima di sperimentare un lavoro nuovo. Sembra una banalità ma non lo è.

domenica 22 luglio 2012

Vedo tutto... turchese / Un monde tourquoise

Non sono in vacanza. Davvero!
Sto... sperimentando, diciamo così.
Intanto mi sono procurata un po' di colori che mi piacciono molto: cotone filo di scozia in lilla (per ora messo da parte) e un bel turchese brillante. Sulla fascetta indica di utilizzare un uncinetto numero 1 ma, si sa, le fascette dei filati a volte vanno interpretate, come i bugiardini delle medicine.
Quindi, ho scelto come punto di partenza un modello Drops Design di Garn studio, un golfino top down, e ho avviato la catenella iniziale con un uncinetto numero 3, continuando poi con un 2,7 (sì, proprio così: l'ho trovato in un giornale, non sapevo esistessero misure intermedie così).
Ora siamo quasi arrivati al punto in cui chiudere le maniche sotto l'ascella e poi... Poi temo che inserirò qualche motivo, perché la semplice maglia alta mi farebbe addormentare. Ecco, l'ho confessato.
Alla prossima!

venerdì 24 febbraio 2012

La nuova passione per la maglia. Il telaietto trovato in Fiera

Ne parlavo con alcune amiche, e il plurale è d'obbligo: l'ondata di interesse per i lavori con lana e cotone non sta passando di moda.
Anzi, in alcuni negozi, mercerie, di Aosta sono aumentate le richieste di materiale e attrezzature. Si torna persino a chiedere macchine per fare la maglia.
Si parla forse anche del "tricotin", ma chi me ne parlava cuce e non ama la maglia, per cui siamo rimaste sul vago.
Ciliegina sulla torta, girando fra i banchi della Fiera di Sant'Orso, nella zona in cui esponevano anche i ragazzi dei Centri educativi assistenziali, ho trovato molte sciarpe originali, con tanto di attrezzino per far vedere come nascono: credo si tratti di un telaietto, ma non ne ho mai usati...
Tra l'altro, navigando su siti francofoni, ho ritrovato l'antica tecnica del "tricotin con le dita": la genialità delle nostre nonne non ha confini!

venerdì 23 settembre 2011

Qualche link interessante / Patterns & stitchs

Ci sono alcuni personaggi, in rete, davvero affascinanti, per la creatività che decidono di condividere.
Una è senz'altro la "crochetologist" di crochetology.net che posta dalle Filippine: una assistente universitaria di design, piena di creatività.
Invece Karen's Variety spiega passo passo alcuni punti originali tra cui un "basket", un cestino da provare.