Ne avevamo parlato a "Jeux de dames" su bobine.tv, ma ci tenevo a mostrarvi come può venire la collana di fiori in lana. Dato il colore verde scuro, un gomitolo già iniziato (quindi meno di 50 grammi) di puro merinos Zara, ho aggiunto una dozzina di perle di vetro, verdine, bianche e trasparenti, infilate alle due estremità del filo e cucite al centro di un fiore ogni quattro. La lavorazione è semplice e d'effetto: Stefania ne è stata molto contenta, dice, soprattutto per questi giorni di primavera in cui un pochino di lana attorno al collo a volte può ancora fare piacere.
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lunedì 28 aprile 2014
domenica 8 settembre 2013
Un soffio di primavera e zucchero filato (in mohair)
Quaranta grammi di misto mohair del colore dei fiori di ciliegio: ecco a cosa stavo lavorando. Pensavate per caso che potesse stare con le mani in mano?
Il progetto finale è riuscire a trovare la combinazione giusta filo - modello - uncinetto per lavorare ad un filo e ottenere capi senza peso ma della giusta consistenza. Tutto a mano, naturalmente!
Anche se, trovassi mai una maglierista che lavora a macchina, potrei affidarle qualche filato pregiato che ho gelosamente messo da parte.
Per questa sciarpina rosa, ho usato un misto mohair (metà acrilico) lavorando morbido con un uncinetto 3,5. I punti utilizzati sono tutti molto traforati: in orizzontale per la parte centrale, in verticale sulle estremità, e ventaglio con pippiolini per la bordura.
Il risultato, dopo il lavaggio con shampoo e balsamo poi asciugatura al vento di montagna, è una sciarpina morbida e vaporosa come zucchero filato.
Il progetto finale è riuscire a trovare la combinazione giusta filo - modello - uncinetto per lavorare ad un filo e ottenere capi senza peso ma della giusta consistenza. Tutto a mano, naturalmente!
Anche se, trovassi mai una maglierista che lavora a macchina, potrei affidarle qualche filato pregiato che ho gelosamente messo da parte.
Per questa sciarpina rosa, ho usato un misto mohair (metà acrilico) lavorando morbido con un uncinetto 3,5. I punti utilizzati sono tutti molto traforati: in orizzontale per la parte centrale, in verticale sulle estremità, e ventaglio con pippiolini per la bordura.
Il risultato, dopo il lavaggio con shampoo e balsamo poi asciugatura al vento di montagna, è una sciarpina morbida e vaporosa come zucchero filato.
domenica 3 febbraio 2013
Nero e bianco, moda uomo
Ho lavorato la sciarpa nel senso della lunghezza, uncinetto numero 7 nonostante il filo non troppo spesso, alternando maglie alte in rilievo davanti e dietro, per ottenere colonnine/costine in rilievo da entrambi i lati.
Per il cappellino ho seguito il solito schema e come motivo ho lavorato in rilievo la seconda maglia dell'aumento: un bel modo per evitare di contare! Su richiesta del destinatario ho poi aggiunto sei righe di bordo alternando maglia alta e in rilievo.
Per il cappellino ho usato un uncinetto numero 5, temendo che una lavorazione troppo morbida tenesse meno caldo. Invece con il 7 si vede meglio la particolarità del filato che resta più morbido e vaporoso.
Con una lana simile, ma violetta, ho iniziato per l'ennesima volta una sciarpa che vorrei tenermi: riuscirò entro la fine del freddo?
domenica 30 dicembre 2012
Una nuvola contro il freddo
Eccola finita, la sciarpa in mohair sfumata di viola! Soffice e leggera, circa 50 grammi di lana, l'ho lavorata con uncinetto numero 5 e senza stringere troppo i punti. Il disegno a foglie, o diamanti secondo la fantasia, è quello di cui vi avevo già parlato.
Devo dire che il risultato è piuttosto soddisfacente, sia nella lavorazione che nell'aspetto finale, tanto che in un primo tempo volevo tenermela! Invece partirà in destinazione Chiara, per proteggere la sua bella voce, assieme ad una borsa in lana cotta color ottanio, ripreso da alcune sfumature della lana. Non amo particolarmente il verde nell'abbigliamento (bisogna chiamare i colori con il loro nome!), ma l'abbinamento mi pare ci stia. Sentiremo l'interessata.
Intanto posso cominciare a pensare ad un altro progetto super morbido e leggero, dato che un po' di lana mi è rimasta.
E poi ci sono altri "en cours" di cui vi devo ancora parlare... La nativadigitale dice che una lana ha "i bottoni", ma sono in realtà lurex e paillettes: non pensate a nulla di kitch, anzi!Qui sopra, per tornare al tema del post, c'è la sciarpa così come viene: aperta e chiusa. Le due punte sono piuttosto lunghe, ma l'ho pensata sia come accessorio da tutti i giorni, sia per proteggere una scollatura generosa quando si esce da teatro.
Questo è quanto. E per il resto bisogna aspettare ancora qualche giorno.
Sorpresa!
martedì 25 dicembre 2012
Sogni di lana
Che ci fa una, la notte di Natale, con filo e uncinetto? Aspetta che la nativadigitale sia ben sprofondata nel sonno più profondo per spostare un paio di regalucci!
Intanto ho ripreso una sciarpina che a lungo sono stata in dubbio se tenere o regalare... Lo schema a "foglie" viene da un album di punti, mentre il filato è un puro mohair trovato con grande fortuna su filationline.it. La combinazione, quasi una congiuntura astrale, è davvero interessante.
Colori sfumati dal fucsia all'ottanio, resistenza, leggerezza tra il velo e la piuma sono tra le caratteristiche di questo filato da mille e una notte.
La lana mohair viene dalla tosatura della capra d'angora (niente a che vedere con il pelo dell'omonimo coniglio, volatile e poco resistente): angora, Ankara, Turchia... Il pensiero non può che andare agli amici curdi ed alla loro storia tormentata. Ma anche ai lavori meravigliosi che Ezel mi ha portato qualche volta: copertine, cappottini, presine/spugnette, tappetini... La manualità di uomini e donne con maglia e uncinetto fa diventare ogni punto un omaggio alla loro bella cultura soffocata dal regime.
Un bel pensiero per augurare a tutti buon Natale!
lunedì 29 ottobre 2012
Una coda di cometa attorno al collo
Avevo già sperimentato un piccolo cachecol con un filato pelliccioso blu. Poi mi hanno chiesto una sciarpa nello stesso stile. Lunga un metro e mezzo, uncinetto numero 6 e lavorazione morbida, sembra una coda di cometa, grazie anche ai fili verde e blu che si intrecciano con "caramelle" di lurex blu, verde e argento.
Ho lavorato in lunghezza alternando righe a maglia bassa, maglia alta, ventagli semplici e usando la doppia maglia alta invece della maglia allungata, che con questo filato avrei fatto fatica a rendere regolare.
Se vedete una cometa con la coda blu pellicciosa, sapete da dove arriva!
Ho lavorato in lunghezza alternando righe a maglia bassa, maglia alta, ventagli semplici e usando la doppia maglia alta invece della maglia allungata, che con questo filato avrei fatto fatica a rendere regolare.
Se vedete una cometa con la coda blu pellicciosa, sapete da dove arriva!
lunedì 15 ottobre 2012
La sciarpa della principessa delle nevi / Cachecol pour la princesse des neiges
Bianco candido. Fosse per me lavorerei (quasi) solo bianca lana, morbida, elastica, gonfia...
Con meno di 50 grammi di pura lana ProFilo e un uncinetto numero 4 ho improvvisato questa sciarpina per la nativadigitale. E' lavorata sulla lunghezza, circa 70 centimetri, con un punto fantasia preso su una raccolta punti Rakam. Come avvio di base ho utilizzato una evoluzione del "foundation single stitch" che ricorda, sul dritto, la chiusura a punto gambero.
Poi ho ripreso i punti su un lato lasciando uno spazio di catenelle per infilarci l'altro estremo della sciarpa ed avere una chiusura facile e senza nodi.
Un gioco di diminuzioni e la sciarpa è conclusa.
Va bene per la piccola di due anni, ma starebbe anche alla mamma :-)
Con meno di 50 grammi di pura lana ProFilo e un uncinetto numero 4 ho improvvisato questa sciarpina per la nativadigitale. E' lavorata sulla lunghezza, circa 70 centimetri, con un punto fantasia preso su una raccolta punti Rakam. Come avvio di base ho utilizzato una evoluzione del "foundation single stitch" che ricorda, sul dritto, la chiusura a punto gambero.
Poi ho ripreso i punti su un lato lasciando uno spazio di catenelle per infilarci l'altro estremo della sciarpa ed avere una chiusura facile e senza nodi.
Un gioco di diminuzioni e la sciarpa è conclusa.
Va bene per la piccola di due anni, ma starebbe anche alla mamma :-)
sabato 6 ottobre 2012
Il marabù più ecologico che ci sia / Eco-marabout
Morbido e volatile come un boa di marabù. Ma è un filato particolare nella fattura e nella lavorazione.
La sfida del filato pelliccioso arriva da Barbara, che di tessuti e filati ne capisce.
All'inizio, ho provato con una lavorazione che alterna righe a maglia alta e righe a maglie allungate, anche perché con tutto quel "pelo" svolazzante i disegni ed i motivi proprio non si vedono...
Allora ho provato a lavorare un filato ancora più fine con la forcella: con una apertura di 6 centimetri, la lavorazione si stringe subito e diventa una vera impresa cercare gli occhielli per chiudere i due lati.
Con l'apertura massima della forcella a 10 centimetri, e poi chiudendo le maglie ad una ad una, senza togliere il lavoro dai rebbi, andiamo un pochino meglio.
Ecco l'effetto di una striscia.
Ne aggiungerei volentieri una seconda o anche una terza, ma devo prima studiare il modo per contare gli occhielli, in modo da avere strisce tutte uguali, e poi per unirle...
La sfida è aperta: avete suggerimenti?
La sfida del filato pelliccioso arriva da Barbara, che di tessuti e filati ne capisce.
All'inizio, ho provato con una lavorazione che alterna righe a maglia alta e righe a maglie allungate, anche perché con tutto quel "pelo" svolazzante i disegni ed i motivi proprio non si vedono...
Con l'apertura massima della forcella a 10 centimetri, e poi chiudendo le maglie ad una ad una, senza togliere il lavoro dai rebbi, andiamo un pochino meglio.
Ne aggiungerei volentieri una seconda o anche una terza, ma devo prima studiare il modo per contare gli occhielli, in modo da avere strisce tutte uguali, e poi per unirle...
La sfida è aperta: avete suggerimenti?
mercoledì 19 settembre 2012
Ciniglia e forcella: come nascono le nuvole
Sapevo dell'esistenza della forcella, ma a casa mia nessuno la usa. Così, ho raccolto un po' di informazioni e ne ho cercata una in merceria. Le prime prove non sono state semplici, per i filati particolari e l'ampiezza troppo stretta della forcella (finalmente ne è arrivata una più grande!).
Tanto per cominciare, ho ripreso in mano un gomitolone di ciniglia sfumata in toni caldi: l'avevo acquistata tempo fa quasi per sbaglio, poi accantonata perché mi sembrava più adatta i ferri che non ad un faticoso uncinetto numero 10.
Poi è arrivata la forcella. Usando il punto più semplice, una sola maglia bassa nella parte centrale, e unendo due strisce con un po' di lana, miracolosamente di un colore adatto, ne è venuta fuori una sciarpa morbidissima, quasi una nuvola di pelouche.
Ho deciso: mi piace la ciniglia e mi piace lavorata a forcella.
Tanto per cominciare, ho ripreso in mano un gomitolone di ciniglia sfumata in toni caldi: l'avevo acquistata tempo fa quasi per sbaglio, poi accantonata perché mi sembrava più adatta i ferri che non ad un faticoso uncinetto numero 10.
Poi è arrivata la forcella. Usando il punto più semplice, una sola maglia bassa nella parte centrale, e unendo due strisce con un po' di lana, miracolosamente di un colore adatto, ne è venuta fuori una sciarpa morbidissima, quasi una nuvola di pelouche.
Ho deciso: mi piace la ciniglia e mi piace lavorata a forcella.
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