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venerdì 4 gennaio 2013

Stelle di Natale per tutto l'anno

Ecco una variante simpatica del granny esagonale, come sempre chi riconosce lo schema come proprio me lo segnali, perché non ho più la fonte purtroppo.
Ho scelto una ciniglia rossa di www.filationline.it sottile, morbida e abbastanza resistente, lavorata con uncinetto numero 3.
Il disegno risulta un po' più fine perché i gruppi sono composti di due maglie alte invece che di tre, lasciando angoli più corposi che poi faranno motivo. Sì, perché l'intenzione sarebbe di farne un piccolo coprispalle (granny shrug): una volta ottenuti due esagoni uguali, si piegano unendo due angoli successivi, cucendo (o unendo all'uncinetto) la parte sopra delle maniche e le due metà della parte dietro.
Non ho idea di quanto tenga caldo questa ciniglia, pensavo comunque ad un capo da bimba per la mezza stagione. Vi farò sapere!
Ecco lo schema

domenica 9 dicembre 2012

Cappuccetto rosso e il golfino stellare


La nativadigitale, che ormai sa parlare, cantare e inventare storie, da piccolissima ha ricevuto in regalo un meraviglioso "Cappuccetto rosso", come quello della favola: Emanuela ha aggiunto un cappuccio a quel modello geniale che i francesi chiamano "gilet pétale", una sorta di fiore che diventa giacca ampia e comoda, con o senza maniche.
Qualcosa di rosso ci dovrebbe sempre essere in un guardaroba completo, anche se la proprietaria ha sì e no due anni di vita (ma gusti molto ben definiti!).
Così sono andata a cercare un altro rosso. Rosso fuoco in lana e microfibra? Ne avevo troppo poco.
Ciniglia rossa? Non mi era ancora arrivata, prima dovevo testarla, ma per Natale arriverà qualcosa.
Lana al mercato? Risposta esatta. Lo scorso Natale ero andata a caccia di filati rossi per i regali e mi era capitato uno stock di pura lana merino rosso e bianco (sempre Mattifil) che alla fine avevo lasciato da parte.
Il modello è rigorosamente "top down", per risolvere subito la questione cuciture, che temo sempre possano infastidire i bambini. Tutto a maglia alta, con scalfo manica per ovviare anche agli aumenti e allo sprone troppo tondo, ho iniziato il disegno dopo aver chiuso le maniche, ufficialmente, ma ne ho già anticipato un motivo sui lati della chiusura e sulle maniche appena sotto la spalla.
Il disegno ricorda una stella e si articola su due righe:
nella prima riga, * 5 maglie alte, due catenelle, una maglia alta senza saltare maglie di base, saltare tre maglie di base, una maglia alta, due catenelle * proseguire da * a * fino al termine della riga;
nella seconda riga, * 5 maglie alte, una maglia alta fra le due della riga precedente, tre catenelle, una maglia alta dove si è puntata la precedente * e così fino al termine della riga.
Le due righe successive invertono il gruppo di 5 maglie alte e il disegno.
Questo motivo, semplice e d'effetto, va bene per il "top down", dove alla fine il disegno rischia sempre di risultare a testa in giù.
Le maniche sono state lavorate puntando direttamente sulle maglie esistenti. Ho diminuito un po' dopo il gomito e terminato con cinque giri di "ponto elastico", come lo chiamano gli spagnoli: una sorta di costine 1-1 alternando maglie alte lavorate in rilievo davanti e dietro.
Per stringere ancora un po', ho aggiunto tre giri a maglia bassa.
Voilà, senza cuciture e ottimizzando al massimo il filo (sono meno di due etti, lavorando con uncinetto numero 4 quando bastava un 3 o 3,5): ecco un golfino caldo e leggero ma anche spiritoso!

mercoledì 19 settembre 2012

Il coprispalle estivo

Eccolo qui, il coprispalle turchese nato quest'estate per Chiara. Mi sarebbe piaciuto farne quasi un golfino, ma il filo è finito troppo in fretta.
Per una volta, avevo cambiato "fornitore", al mercato: c'era questo bel filo di Scozia, cotone 100%, dai colori brillanti, e i venditori, padre e figlio, assicuravano di poterne procurare ancora. E così è stato. Avevo scelto turchese e lilla, iniziando subito il primo lavoro, con i tre gomitoloni da un etto, ma la giunta è risultata non solo di un altro bagno, ma proprio di un altro colore! Loro ci sono rimasti male ( anche un po' per finta) e io ho dovuto chiudere il lavoro senza rifinire, anche perché l'estate qui fugge in fretta e il coprispalle doveva essere consegnato entro il mese di luglio, per poter essere sfruttato un po'.
Questo è il risultato: partita da un modello Drops Design, con questo motivo a maglie alte e doppie con pippiolini, ho poi dovuto scegliere un altro motivo traforato ed elastico ma che non "mangiasse" troppo filo.
Invece di un golfino, ne è risultato appena un coprispalle, lavorato top down con uno strano uncinetto 2,7 ma che in realtà è piaciuto ancor più di quanto mi aspettassi.
Morale: assicuriamoci di avere abbastanza filo prima di sperimentare un lavoro nuovo. Sembra una banalità ma non lo è.

domenica 22 luglio 2012

Vedo tutto... turchese / Un monde tourquoise

Non sono in vacanza. Davvero!
Sto... sperimentando, diciamo così.
Intanto mi sono procurata un po' di colori che mi piacciono molto: cotone filo di scozia in lilla (per ora messo da parte) e un bel turchese brillante. Sulla fascetta indica di utilizzare un uncinetto numero 1 ma, si sa, le fascette dei filati a volte vanno interpretate, come i bugiardini delle medicine.
Quindi, ho scelto come punto di partenza un modello Drops Design di Garn studio, un golfino top down, e ho avviato la catenella iniziale con un uncinetto numero 3, continuando poi con un 2,7 (sì, proprio così: l'ho trovato in un giornale, non sapevo esistessero misure intermedie così).
Ora siamo quasi arrivati al punto in cui chiudere le maniche sotto l'ascella e poi... Poi temo che inserirò qualche motivo, perché la semplice maglia alta mi farebbe addormentare. Ecco, l'ho confessato.
Alla prossima!

venerdì 25 maggio 2012

Encours: lana giallo sole per un bottom up

Il giallo mi piace. Piace anche alla nativa digitale. Perciò, quando dalla cesta è rispuntato questo Grignasco color del sole (50% lana e 50% acrilico) ho cominciato a pensare cosa farne.
Chissà come, ce n'è solo una matassina, 50 grammi appena. Farne presine mi dispiaceva, così mi sono lanciata in un bottom up traforato che, se va bene, sarà un gilet leggero.
In realtà 50 grammi basterebbero per una taglia neonato, chissà per un 24 mesi... È vero, ci sono cuccioli nuovi in arrivo o appena nati, ma per loro ci vogliono fibre tutte naturali. Perciò...
Incrocio le dita e porto a spasso questo raggio di sole, cercando di ritagliare spazi dal lavoro. A breve la conclusione dell'avventura.

domenica 20 maggio 2012

Un poncho baby tutto d'un pezzo

Confesso: questa volta ho dovuto realizzare un campione in miniatura per la bambola, perché non mi capacitavo di come arrivare al risultato finale. Poi ho ridotto le misure, perché volevo comunque un risultato abbastanza leggero, possibilmente entro i 100 grammi di filo. In realtà ho dovuto fare i conti con il 100% cotone "Magic line - dot" della "Anchor", che avevo trovato dal mitico Gianfranco e che conservavo gelosamente per qualche occasione speciale. Il risultato di colori e motivi è spettacolare ed è subito piaciuto alla nativa digitale (doveva essere un regalo...). Così ho avuto subito la scusa per ridurre le dimensioni.
Il filato è molto bello, spesso e poco ritorto, per cui su 50 grammi offre solo 70 metri...
Uncinetto numero 5 per mantenere la morbidezza, metro alla mano e un punto fitto ma elastico come il "point granite", che la mia amica Emanuela chiama invece "punto riso" come nella maglia ai ferri (una maglia bassa e una catenella, nella riga succesiva la maglia bassa si lavora nella catenella): ho fatto così, una striscia rettangolare di 17 centimetri incrociata con un'altra uguale. Non ho cucito (non sia mai!): arrivata a 32 centimetri di lunghezza ho continuato in modo perpendicolare, in modo da avere una larghezza di 32 centimetri e altri 17 di lunghezza.
La piegatura finale ha fatto il resto: bisognerebbe chiudere (o cucire) ma penso metterò due o tre bottoni, per maggiore comodità nel mettere e togliere ad una bambina di due anni super impaziente.

martedì 15 maggio 2012

Di nuovo Penelope: finalmente la maglia baby bottom up!

Per consolarmi, alla fine, ho messo un solo bottone a forma di coccinella.
Sì, perché la famosa maglia in lana e microfibra color crema si è dovuta confrontare con un disfa e rifai non indifferente!
Avevo infatti deciso che non ci dovessero essere cuciture, o almeno di limitarle al minime, per cui ho adottato un modello bottom up, senza contare di non aver più la variabile... quantità di filo.
Insomma, per conservare il disegno ho dovuto lavorare contestualmente dietro e davanti, poi ho finito i due davanti (lavorando già l'unione sui fianchi), ripreso il dietro che continuava in orizzontale con le maniche e... scoperto che il filo non bastava! Dopo aver racimolato tutto quel che potevo avere ancora in giro, perché dal signor Gianfranco sapevo già di non trovarne più, mi sono ridotta a disfare un altro esperimento già avviato. Poi ho accorciato le maniche e alleggerito il motivo, fino a scendere ad un semplice passanastro ripetuto... Forse nocciolini e pop corn "mangiano" davvero troppo!
Ne terrò conto. C'è voluta anche una piccola deroga alla continuità delle maniche, sempre per il problema della quantità di filo, ma direi che alla fine l'esperimento è riuscito e come maglia da sere estive in montagna, calda ma non troppo, il risultato è soddisfacente.
Ecco, a punteggiare il racconto, un po' di foto per vedere il risultato finale.

martedì 24 aprile 2012

Encours: maglia baby bottom up

Volevo una maglietta tutta d'un pezzo, ma devo ancora trovare una soluzione per il disegno che ho scelto. A guardar bene, forse si può lavorare in modo simmetrico sul davanti...
Ci penso, intanto risolvo la questione maniche.
Il filato è una lana con il 20% di microfibra, color crema, lavorata con uncinetto numero 4.

Encours: Mohair leggerissimo per la brezza d'estate

Secondo esperimento, secondo filato: misto mohair, arriva sempre da Ambra, spesso un millimetro. Per ora ho scelto un uncinetto numero 3, per il tipo di disegno dovrebbe andar bene.
Potrebbe essere una sciarpina ma è tutto da vedere.

domenica 15 aprile 2012

Maglia baby con le farfalle

Mi piacevano questi colori da caramelle, per la piccola Beatrice che è appena arrivata. Con questo tempo ballerino ho di nuovo tirato fuori la pura lana irrestringibile "Punto" della Vimar che mi sembrava già troppo calda. Uncinetto numero 4, un modello pezzo unico senza cuciture e fantasia per personalizzare la semplicità del punto: si parte dalla base della parte dietro e si finisce con i due davanti. Solo maglia alta, ma arricciata in una ruche molto femminile e bottoni a forma di farfalla per una piccolina che fa già innamorare.

domenica 18 marzo 2012

Coprispalle simpatico in un pezzo unico

Finalmente ce l'ho fatta: questo è un coprispalle veloce (taglia bimba 2-3 anni), lavorato in un solo pezzo e senza usare l'ago.
O meglio, temo che dovrò usare l'ago per nascondere i fili, ma per il resto me la sono cavata. La nativadigitale ha già adocchiato questo filato morbido e con tanti "fiorellini" colorati, sono contenta di poter soddisfare subito la sua curiosità.
Ecco il modello, ispirato a quello trovato su Il blog di Laura.
Questo filato fantasia, due gomitoli scarsi di Fashion Giada di Lane Cervinia (100% poliammide), richiede ferri 9-10 per cui ho utilizzato un uncinetto numero 10, il che accelera ulteriormente i tempi. Ho iniziato con 15 catenelle di base, più due per voltare, e ho lavorato a maglia alta, dalla seconda riga puntando fra una e l'altra della riga precedente. Dopo 8 righe ho continuato con altre 15 catenelle + 2 per raddoppiare la lunghezza (30 maglie alte), lavorando 9 righe, poi sono tornata a 15 maglie. Invece di fermare il filo, ho proseguito chiudendo il primo lato: si uniscono i primi due angoli sullo stesso lato (in realtà sarebbe come piegare a metà un triangolo rettangolo, tanto per continuare il paragone geometrico). Chiuso anche il secondo lato, rivoltato lo scollo, il coprispalle da bimba è terminato.

domenica 22 gennaio 2012

Abitino color pesca / Fruit dress / Robe fruitée

Eccolo finalmente!
Da maglioncino è diventato un vestitino: il progetto color pesca, con filato 80% lana e 20% cashemire, sta procedendo, un po' a rilento ma va avanti.
I pantaloni da abbinare sono lì nella borsa da lavoro, ma almeno il top è finito. Mancherebbe il bottone sulla spalla, ne ho scelto uno a forma di conchiglia, ma intanto chiudiamo con un fiocchetto.
La taglia è circa 24 mesi, mi sono tenuta abbondante per poterlo usare il più possibile. Il punto è il solito, lavorato in verticale, questa volta mezza maglia alta, e ho ripreso dalla metà davanti chiudendo sul fianco, per avere la scollatura a V del tutto simmetrica, anche negli aumenti (che sennò nella metà di ritorno sarebbero diventate diminuzioni.
Per la "fibbia" sulla spalla ho usato un po' di fantasia e un punto conchiglia, mentre per la lunghezza del vestito ho usato una variante dei ventaglietti: nella stessa maglia di base (e poi nella catenella del punto nella riga precedente) lavoro due maglie alte, una catenella e altre due maglie alte.
Alla fine delle maniche, ho chiuso con quattro giri di "punto elastico", almeno ho visto che lo chiamano così in spagnolo, ma a maglia bassa. Il "punto elastico" sarebbe fatto alternando maglia alta e maglia alta in rilievo: va molto bene per maniche, fondo di pantaloni e punto vita, ma qualcuno lo usa anche per i cappellini da bimbo.
Semplice ma d'effetto.

domenica 20 novembre 2011

En cours: maglioncino color pesca / Gilet fruité

La foto non rende giustizia, sarà per questa storia delle lampadine a basso consumo... Il colore di questo filato (Mattifil, pura lana 80% e cachemire 20%) è nettamente "pesca", se n'è accorto chiunque. Bello, bello da lavorare e bello da guardare. Bello e basta.
Ho deciso di farne un completino caldo caldo per la nativadigitale, con il termometro che ormai scende regolarmente sotto zero.
Per i pantaloni sto faticando un po', nel senso che a furia di lavorar tardi la sera mi ci addormento sopra... Il maglioncino invece è più veloce.
Ho scelto uno scollo a V e così, per avere un disegno il più possibile simmetrico, ho cominciato dalla punta della scollatura lavorando una metà e poi tutto il resto, al solito senza cuciture.
Lascerò un'apertura sulla spalla sinistra, da chiudere con un bottone.
Il punto è una semplice mezza maglia alta, ma lavorando il capo in verticale e con un uncinetto 4 anziché 3 viene un effetto particolare e gradevole.
Prevedo anche le maniche, per le quali sto ragionando sul punto da utilizzare, e una rifinitura, in basso, magari con una sorta di pizzo.
L'intenzione era una taglia 18-24 mesi, anche un po' abbondante, per poterlo sfruttare il più possibile.
C'è poi un punto che sto utilizzando sia come avvio, sia per i margini del lavoro, ma non ho idea di come si chiami... Stai a vedere che me lo sono inventato...

mercoledì 9 novembre 2011

50 grammi: Una maglietta per Lorenzo / Gilet rapide

Finito. Il gomitolo è bastato, anzi ne è ancora avanzato un pezzettino. Il filato è il "Merinos Super Baby" della Mattifil, piccola azienda del biellese che sto imparando ad apprezzare per la qualità e la tenuta dei suoi prodotti.
Ho usato un uncinetto numero 3, ma forse sarebbe bastato un 2,5 per la delicatezza del filo, un blu mélange che ho immaginato indossato sopra un paio di jeans o simili per neonato.
Il modello è quello che sto sperimentando da qualche settimana: un gilet lavorato in verticale e, in questo caso, con la diminuzione per la scollatura solo davanti e apribile su tutto il lato sinistro, dato che il piccolo Lorenzo cui è destinato non ha ancora tre mesi e potrebbe scocciarsi di dover infilare testolina e braccine. Così, ho chiuso solo la spalla destra, mentre la sinistra si fissa con un bottone a forma di macchinina e il fianco ha due asole per altrettanti bottoni. Solo maglia alta e niente cuciture per mantenere il maglioncino leggerissimo e facile da indossare.

giovedì 20 ottobre 2011

Giacchina in seta / Gilet en soie / Silk top

Finalmente ho messo un punto fermo alla giacchina, quasi un cappottino, in seta Alonyssos. Filato non troppo fine, ma compatto e facile da disfare (quante volte...), questo cento per cento seta risulta bene con un punto abbastanza semplice, per cui mi sono limitata alla maglia alta ed a qualche piccolo incrocio.
L'unico enigma ancora da risolvere è quanto riesca a tenere calda la nativadigitale.

giovedì 22 settembre 2011

100 grammi: Maglietta baby, calda e veloce / Gilet rapide

Finalmente ce l'ho fatta!
I famosi 50 grammi di lana non sono stati sufficienti, mancavano dieci righe sì e no per terminare il livello base della magliettina. Vuoi perché l'uncinetto rispetto ai ferri "mangia" di più, vuoi perché ho seguito misure che, forse, per un gilet sono fin troppo generose, sono andata a cercare un secondo gomitolo. Fortuna vuole che la MartiFil - Vimar 1991 avesse riprodotto un bagno di rosa praticamente identico al mio (vecchio) gomitolo di Supermerinos. Affascinante è il termine giusto per questa lana: morbidissima, compatta, si lavora bene perché è ritorta ma non troppo, quel tanto che basta per non disfarsi e lasciare fili che spuntano, ma allo stesso tempo per far risaltare il colore.
Morale, il regalo per una bimba che non ho ancora conosciuto è diventato il maglioncino nuovo per la nativadigitale: infatti, seguendo le indicazioni dello schema originale di Crochet et compagnie, mi sono trovata con misure adatte alla mia piccola che ha già compiuto un anno (e che ho a portata di mano per provare e correggere cammin facendo).
Questa volta ho lavorato in verticale anziché in orizzontale. Una catenella di 20 centimetri, con uncinetto 3 e la Supermerinos sono 45 catenelle, poi un numero dispari di righe a maglia alta: 8 centimetri circa sono 9 righe. Per la scollatura davanti, alla decima riga mi sono fermata a quattro maglie dalla fine e ho chiuso assieme le ultime tre maglie alte. Tre catenelle per girare, altre due m.a. chiuse assieme e le cinque righe successive senza aumenti o diminuzioni. Alla 17esima riga ho aumentato, lavorando altre due m.a. nell'ultima m.a. e altrettanto all'inizio della successiva. Alla 19esima ho recuperato le maglie lasciate prima con 4 catenelle più 3 per girare. Ancora 9 righe e il davanti è terminato.
Ho poi eseguito 3 righe da 20 maglie per il fianco destro, poi ho recuperato le 25 con catenelle per il dietro. A mano a mano che completavo le righe, univo con mezze maglie basse alla metà spallina del davanti. Il dietro è lavorato come il davanti, con l'unica variante di diminuire (e poi aumentare) solo una riga per la scollatura, ma mantenendo lo stesso numero di righe.
La seconda spallina è lasciata libera e chiusa poi con un bottone.
Terminate le righe del dietro, ne ho lavorate ancora tre da 20 maglie, chiudendo poi il lavoro dopo l'ultima: una mezza maglia bassa puntata ora su un lato ora (dopo una catenella) sull'altro.
Senza spezzare il filo ho iniziato subito la ruche in fondo alla maglia: 4 maglie alte in ogni m.a.; poi una riga a m.a. e altre due diminuendo ogni sei e ogni cinque maglie.
Per le maniche, ho realizzato solo un piccolo sbuffo in alto e chiuso la parte sotto l'ascella.
Ecco il risultato: ultima chicca, una mini patta (anch'essa con ruche) e un bottone fucsia a forma di cuore per chiudere l'apertura sulla spalla.

lunedì 12 settembre 2011

Layette rapide / Caldo gilet senza cuciture / Baby pattern

Superato lo scoglio della scollatura, comincio a pensare a come gestire l'ampiezza delle maniche. Detto fatto, ho cominciato subito il maglioncino senza maniche, un gilet da usare in modo semplice, per scaldare il pancino senza dar fastidio al momento di indossarlo. Il modello è un mix di quelle che considero buone idee, adattato dai ferri all'uncinetto.
Ho scelto un gomitolo di Supermerinos di MartiFil: morbidissimo, lo lavoro con uncinetto 3 per conservarne l'ariosità.
La sfida è anche far bastare 50 grammi di filo per tutto il lavoro, taglia 6 mesi.

domenica 11 settembre 2011

50 grammi: la maglietta baby senza cuciture / Pattern / tuto layette

Prosegue la mia piccola ricerca di modelli che richiedano 50 o al massimo 100 grammi di filo, in sostanza un paio di gomitoli. Mi capita abbastanza spesso, infatti, di trovare nel cestone dei fili un solo colore non abbinabile, oppure di acquistare l'ultimissimo gomitolo di quel colore che mi piace tanto. Ci sono anche negozianti dal cuore d'oro che mi regalano il gomitolo spaiato...
Dunque, che farne? Prima di tutto babbucce e cappellini da neonati o prematuri, il filo basta e avanza. Però mi piacerebbe anche realizzare qualcosa di più: un poncho, una magliettina, un copri spalle, un abitino frou frou traforato (una sopravveste, in pratica).
Oggi per puro caso ho trovato online l'illuminazione su Coté passion! Su Ravelry e su Flickr ci sono le foto. Una magliettina, senza maniche e senza cuciture, ai ferri.
Ecco, ai ferri...
C'è la traduzione in francese del pattern inglese, ma penso che lo trasformerò in versione crochet. Anzi, senza cuciture e con i bottoni sulle spalle.
Vediamo, appena ho un attimo di tempo mi ci metto. C'è una piccolina che aspetta il suo regalo sorpresa!
E giusto un gomitolo variegato da utilizzare...

giovedì 8 settembre 2011

100 grammi di lana: il coprispalle baby

Mentre sistemavo la mia "scorta" di gomitoli, ne ho trovati tre di "Miscel" della Filas (40% lana, 60% acrilico), ciascuno da 100 grammi. Di tre colori diversi! Non ricordo proprio se, come, dove li posso aver comprati, ma qualcosa ne dovevo pur ricavare. Uncinetto numero 10 e un po' di fantasia: ecco una mantellina o coprispalle taglia 18 mesi.
Ho raddoppiato le catenelle di avvio, salendo a 50, per ottenere un collo a sciarpa. Poi ho proseguito a maglia alta con il solito sprone arrotondato e maniche raglan. Nell'ultimo giro prima di chiuderle, con 4 maglie alte all'inizio e alla fine delle maniche e il resto a doppia maglia alta. Un giro a maglia alta e uno a maglia bassa per concludere.
Mi è rimasto appena un po' di filo per un bottone lavorato direttamente sul fondo della maglia: cinque catenelle dentro cui ho lavorato dieci maglie alte.

giovedì 18 agosto 2011

Il mio primo Granny Shrug

Due esagoni a "punto presina", come l'ho ribattezzato; un po' di cura nel rifinire; un fiorellino inventato sul momento... Ecco il mio primo Granny Shrug!
Mi aveva ispirata Artes da Pi, poi anche Crochodile ha postato un modello simile e infine sono approdata su Granny mania. Insomma, i quadretti colorati stile coperta della nonna non mi piacciono, ma questa volta devo dire che due nozioni di geometria spicciola e un bel filo colorato danno un risultato a dir poco geniale.
Alla fine mi sono adattata al filo che avevo, un arancione Cotton linen di Schachenmayr (78% cotone, 22% lino) che risulta abbastanza spesso per le serate di "montagna". Ho usato un uncinetto numero 3 e mi sono fatta bastare i 200 gr recuperati al mercato, tra l'altro rischiando con il quarto gomitolo che il bagno non fosse lo stesso, ma forse era destino che il giacchino si potesse terminare. La "nativadigitale" ha già apprezzato, soprattutto perché con le maniche così larghe è facile da mettere e togliere. Se va bene, lo useremo a tre quarti anche l'anno prossimo.