martedì 25 novembre 2014

Lo scialle stellato, il filato sballato

Lo schema è su un giornale, per cui non lo posso allegare: mi incuriosiva e ho voluto provarlo. Una stola o una sciarpa, dice la rivista, ma il risultato è uno scialle con uno spigolo spuntato, che viene poi mascherato dalla rifinitura.
Invece mi è piaciuto molto il disegno, una distesa di stelle che sembrano racchiuse in tanti quadrati. Si ottiene con due coppie di righe, ciascuna in due parti di andata e ritorno che compensano vuoti e pieni. Bello da lavorare, armonioso da ricordare.
Terribile è invece il filato, che ho usato un po' per sfida. Un acrilico microfibra "Dusty" di Gomitoli.com grigio con riflessi blu. Rende poco, non è morbido, si sfilaccia subito. Uno stoppino che la rivista promozionale propone per abiti, maglie e persino una tuta con cappuccio: mi chiedo come si possa lavorare e indossare un filato del genere.
In più, rispondo al dubbio che serpeggia da qualche giorno fra le amiche di Facebook: anche se vengono proposti lavori che richiedono dieci e più gomitoli, non è possibile acquistare se non il pacchetto identico a quello trovato con la rivista promozionale, stranamente solo dopo che quest'ultima è stata ritirata di punti vendita. Insomma, danno l'idea di essere fondi di magazzino e per giunta di bassa qualità.

In compenso, ho pensato di "correggere" un po' il modello è di utilizzare questo punto per una stola super leggera in mohair: un filato sottile, da lavorare con un uncinetto appena più grande del richiesto, per ottenere un capo vaporoso, da spazzolare con cura per farlo diventare una nuvola di zucchero filato, caldo e piacevole.

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